Modena: viale Gramsci: droga, rissa e bottigliate
La lite alle 22 dal parco XXII Aprile all’R-Nord: venti stranieri che urlavano, alcuni che si affrontavano coi cocci, due feriti
Se si fosse voluto “organizzare” qualcosa di dimostrativo per evidenziare, mostrare con crudezza la situazione d'emergenza in cui versa l'intera zona, forse non si sarebbe arrivati a tanta...perfezione. Perché l’altra notte in viale Gramsci, R-Nord. via Buozzi, via Diena e parco XXII Aprile gli ingredienti c’erano davvero tutti e sono stati miscelati al meglio. Droga, rissa e bottigliate, con inseguimenti, urla, spostamenti di corsa di una ventina di persone, l'abbagliare dei lampeggianti, il via vai di pantere e di Gazzelle.
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Insomma, tutto quello che i residenti denunciano ogni giorno perché quotidianamente vivono queste situazioni: a volte è spaccio diffuso, a volte ci sono scontri, altre volte scorre sangue. E questa sera alcuni si ritroveranno in strada per fare una ronda. Sabato notte, verso le 22, un residente “acquisito” sii è trovato nel bel mezzo della rissa e ha chiamato le forze dell’ordine. «Devo dire che mi è andata bene - racconta il 35enne modenese - perché a un certo punto, nel pieno “conflitto” alcune bottiglie che i litiganti avevano iniziato a lanciarsi mi hanno sfiorato. Se fossi stato solo un po’ più in là in ospedale ci sarei finito anche io». Il giovane spiega che quasi tutte le sera lui, che abita dall’altra parte della città, va in via Buozzi dove c’è la sua compagna. Poi, tra le 20 e 22 scende con i due cagnolini al guinzaglio, li porta fuori a fare un giro nel parco. «Ormai conosco tutti, da quello che vuole sempre vendermi un po’ di droga a quello che continua ad urinarmi vicino. Ci sono tensioni, ci sono minacce, ma tutto resta sempre così». L’uomo, mentre aspetta di raccontare la sua testimonianza ai carabinieri, spiega. «Ero nella zona del parco a cui si accede da via Diena, dai campi da bocce. C’era una ventina di giovani africani, tra panchine, in piedi. Un bel gruppo. Poi uno, sui 20, massimo 25 anni, con la maglia nera, inizia ad urlare nella sua lingua e corre avanti e indietro come un forsennato. Si vedeva che era ubriaco, che aveva qualcosa di alterato. Va sino al laghetto, torna a torso nudo, prende una bottiglia, la rompe e col coccio inizia a minaccia i presenti».
«Pochi secondi dopo arriva un altro, con la maglia rossa, silenzioso e deciso - racconta - che senza pensarci su prende una bottiglia e la spacca in testa all’esagitato. I due hanno i cocci, iniziano a lanciarsi bottiglie. Io ero praticamente in mezzo e ho iniziato ad urlare. I due si feriscono e poi si inseguono. Vanno verso la rotonda, percorrendo sia parco che strada. Dietro ai due, di corsa , anche gli altri venti che urlavano. un finimondo». Poi il giovane con la maglia nera stramazza a terra, su un muretto vicino alla Coop, l’altro fugge. Arrivano polizia, carabinieri, automedica e due ambulanze. Il ferito ha tagli molto profondi, pare sia grave. L’altro dovrebbe esser stato fermato in via Nonantolana. Per le forze dell’ordine è la solita rissa per droga.
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