«Carpi non è l’unico comune sotto soglia»
di Serena Arbizzi
Il sindaco: «Accoglienza in base alla progettualità». L’Angolo: «Non è detto che vadano in questa città»
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Si terrà il 17 luglio l’incontro tra il Comune di Carpi e la cooperativa L’Angolo per valutare alcune proposte abitative in cui potranno essere sistemati alcuni dei 30 profughi trasferiti da Polinago a via delle Costellazioni a Modena. Alcuni di questi, come anticipato, saranno sistemati a Carpi, tra i comuni sotto la soglia di accoglienza perché inizialmente incluso nel “cratere” sismico, dopo il terremoto del 2012.
«Ribadiamo la nostra disponibilità all’accoglienza - sottolinea il sindaco Alberto Bellelli - Sappiamo, tuttavia, che Carpi non è l’unico comune sotto soglia. Carpi ha iniziato ad accogliere più tardi a causa del sisma. Non ha intenzione di tornare indietro, ma intendiamo muoverci sulla base di un progetto. La Prefettura sa che anche altri Comuni non hanno ancora raggiunto i parametri previsti: proprio poco fa (ieri ndr) ho parlato con il Prefetto che mi ha confermato che i 30 di Polinago non arriveranno solo a Carpi».
Nel frattempo, i tre alloggi di proprietà comunale di via Borgofortino che ospitano fino a 15 richiedenti asilo, alla fine di luglio saranno svuotati e gli stranieri che li occupano attualmente verranno trasferiti altrove, sempre a Carpi.
«Incontreremo la cooperativa L’Angolo per valutare quali soluzioni abitative abbiano trovato per sistemare i profughi provenienti da Polinago, ospitati a Modena - prosegue il sindaco - Questi alloggi non saranno di proprietà pubblica. Alla fine del mese, infatti, gli appartamenti di via Borgofortino messi a disposizione dei richiedenti asilo saranno svuotati». Al momento in città ci sono 140 profughi. Come anticipato dalla Gazzetta potranno arrivare fino a circa 245 nella sola Carpi. «L’arrivo dei profughi è collegato a un progetto tramite il quale chi arriva possa restituire qualcosa alla comunità - continua Bellelli - Ad esempio, durante il festival Concentrico i richiedenti asilo di cui si occupa Caleidos sono stati utilizzati per dare una mano nell’allestimento».
Intanto, il presidente della cooperativa L’Angolo, Alberto Garretto specifica che «i richiedenti asilo in precedenza ospitati a Polinago potrebbero anche non arrivare a Carpi. Nei prossimi giorni dobbiamo siglare accordi con i privati: sulla base dell’andamento di queste trattative decideremo la collocazione».
«Ribadiamo la nostra disponibilità all’accoglienza - sottolinea il sindaco Alberto Bellelli - Sappiamo, tuttavia, che Carpi non è l’unico comune sotto soglia. Carpi ha iniziato ad accogliere più tardi a causa del sisma. Non ha intenzione di tornare indietro, ma intendiamo muoverci sulla base di un progetto. La Prefettura sa che anche altri Comuni non hanno ancora raggiunto i parametri previsti: proprio poco fa (ieri ndr) ho parlato con il Prefetto che mi ha confermato che i 30 di Polinago non arriveranno solo a Carpi».
Nel frattempo, i tre alloggi di proprietà comunale di via Borgofortino che ospitano fino a 15 richiedenti asilo, alla fine di luglio saranno svuotati e gli stranieri che li occupano attualmente verranno trasferiti altrove, sempre a Carpi.
«Incontreremo la cooperativa L’Angolo per valutare quali soluzioni abitative abbiano trovato per sistemare i profughi provenienti da Polinago, ospitati a Modena - prosegue il sindaco - Questi alloggi non saranno di proprietà pubblica. Alla fine del mese, infatti, gli appartamenti di via Borgofortino messi a disposizione dei richiedenti asilo saranno svuotati». Al momento in città ci sono 140 profughi. Come anticipato dalla Gazzetta potranno arrivare fino a circa 245 nella sola Carpi. «L’arrivo dei profughi è collegato a un progetto tramite il quale chi arriva possa restituire qualcosa alla comunità - continua Bellelli - Ad esempio, durante il festival Concentrico i richiedenti asilo di cui si occupa Caleidos sono stati utilizzati per dare una mano nell’allestimento».
Intanto, il presidente della cooperativa L’Angolo, Alberto Garretto specifica che «i richiedenti asilo in precedenza ospitati a Polinago potrebbero anche non arrivare a Carpi. Nei prossimi giorni dobbiamo siglare accordi con i privati: sulla base dell’andamento di queste trattative decideremo la collocazione».
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