Castelfranco: mondiali antirazzisti da sogno
Presenze a quota 3550: sfiorato il record. «Che bello essere qui»
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CASTELFRANCO. I Mondiali Antirazzisti si confermano una manifestazione molto amata. Edizione da record quella di quest’anno: circa 3500 persone, divise in 250 squadre, con altrettante che si fermano la sera per le attività correlate, con ospiti importanti come Ilaria Cucchi, l’ex calciatore Damiano Tommasi e l’europarlamentare modenese Cécile Kyenge.
«Una manifestazione fantastica - spiega Alieu Sow, dal Gambia - che unisce le persone. Per me è stato difficile venire qui, sono in viaggio da quando ero piccolo, e sono felice di essere in Italia, di partecipare a manifestazioni come queste». Lui ha giocato per lo più a calcio, come a Ola Redu: «Mi sto divertendo molto, anche se preferirei gare divise per genere. I ragazzi hanno più possibilità di vincere, altrimenti». Un problema che non si è posta Greta Larocca da Bologna: «Coi miei amici abbiamo fatto la squadra sia per calcetto che per pallavolo. Mi sto divertendo tantissimo, per me è il primo anno». Anche Giulia Torchia gioca a pallavolo e calcio. «È una bella idea, spero venga sempre più gente». Kristopher, Florian e Manuel da Innsbruck, invece, sono degli aficionados: «È il decimo anno che siamo qui, c’è un’atmosfera grandiosa». Ai Mondiali non ci sono solo gli sportivi, ma anche i volontari che hanno lavorato all’evento con largo anticipo: «Io sono arrivata il 28 giugno - racconta Mariea Zascarinska, dalla Lettonia -. Sono qui grazie al Servizio Volontario Europeo. È la mia prima esperienza in questo tipo di eventi ed è molto interessante». «Ci sono 14 nazionalità diverse, è uno spettacolo vederle tutte insieme», ha detto Carlo Balestri di Uisp, uno degli organizzatori.
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