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Bivacchi nella zona del cavalcavia Menotti

di Martina Stocco
Bivacchi nella zona del cavalcavia Menotti

«L’area è in stato di abbandono, c’è poca illuminazione e mancano le barriere antirumore». Siamo alla Crocetta in prossimità di via Ciro Menotti. Già in passato c’eravamo occupati della zona perché,...

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«L’area è in stato di abbandono, c’è poca illuminazione e mancano le barriere antirumore». Siamo alla Crocetta in prossimità di via Ciro Menotti. Già in passato c’eravamo occupati della zona perché, pur essendoci luoghi simbolo della nostra città, come il Museo Enzo Ferrari e lo stabilimento Maserati, in buona parte dell’area ci sono cantieri aperti da tempo e i lavori non sono ancora stati conclusi. I residenti lamentavano, e lamentano, l’incompletezza del sottopasso di via Cuboni, che sarebbe dovuto servire per il passaggio di ciclisti e pedoni in tutta sicurezza. Invece, è ancora presente la recinzione che ne delimita l’area e il sottopasso quando piove si riempie d’acqua, che poi ristagna. «Il sottopasso sarebbe comodo - ha detto Marco Prandini, che risiede e lavora alla Crocetta - ma, oramai sono anni che le persone utilizzano il ponte che costeggia la Maserati: sono rassegnate. Il problema maggiore rimane l'abbandono dell’area, soprattutto la parte dell’ex comparto Benfra che non ha avuto una nuova sistemazione. Tolte le macerie dello stabilimento, molte zone sono rimaste inutilizzate. Se solo l’erba, che cresce incolta, venisse tagliata i residenti con figli e i proprietari di cani la potrebbero sfruttare». Ma, non è tutto. «Un altro problema è che sotto al cavalcavia della Maserati dove ci sono bivacchi - ha ripreso l’intervistato - e l’area è poco illuminata». Tuttavia, il disagio maggiore è creato dall’assenza di barriere antirumore. «È impossibile dormire con le finestre aperte - ha rimarcato l’uomo - ci dobbiamo chiudere in casa e accendere il condizionatore a causa del forte rumore causato dal passaggio dei treni. Abbiamo misurato il suono: arriva fino a 140 decibel. I tecnici dell’Arpae, dopo averli contattati, non si sono mai presentati. Noi residenti vorremmo l’installazione di barriere antirumore presenti, invece, nel tratto di strada che costeggia la linea ferroviaria, in aperta campagna».

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