la polemica
«Profughi: procedimenti di accoglienza poco trasparenti»
Claudia Severi, Forza Italia, contesta la gestione del Pd e dell’amministrazione comunale sull’arrivo degli stranieri
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«Arrivi senza controllo e senza garanzie di sicurezza. La politica del Pd è irresponsabile e sta riempiendo il Paese di clandestini, alimentando lo scontro sociale. Il Comune di Sassuolo fornisca tutti i dati sui quali non ha mai risposto».
Così l’esponente di Forza Italia Claudia Severi si esprime sull’emergenza profughi in città e provincia.
«In provincia di Modena - afferma - stanno arrivando 763 nuovi richiedenti asilo, che fino a prova contraria, e sulla base dei dati forniti dal Viminale sull’esito delle procedure per il riconoscimento del diritto di asilo, di fatto sono clandestini che si andranno ad aggiungere ai circa 1700 già presenti. Di questi solo una minima parte, se i dati del Viminale continueranno ad essere confermati, avrà il diritto di ricevere il diritto di asilo e le protezione connesse. Da tempo noi chiediamo quante delle decine di sedicenti richiedenti asilo che sono transitati o ancora sono presenti sul territorio di Sassuolo perché inseriti nei percorsi di accoglienza, abbiano ottenuto i diritti e lo status richiesto e quanti, di conseguenza, no. E su questi punti non ci è mai stato risposto».
Severi punta il dito contro il partito al governo della città e del Paese.
«La responsabilità alla quale troppo spesso il Pd ci richiama - aggiunge - si fonda sulla chiarezza dei dati e la trasparenza della situazione. Che in provincia così come a Sassuolo, continua ad essere negata. Il caso degli otto nuovi richiedenti asilo inviati a Sassuolo che hanno dichiaratamente colto di sorpresa l’assessore ai servizi sociali del Comune, nonostante il fatto che ora il Comune stesso sia direttamente coinvolto nella gestione dell’accoglienza, la dice lunga sulla condizione emergenziale di totale ed irresponsabile improvvisazione in cui ci si muove. A questo punto ci chiediamo se il Comune abbia avuto notizie dalla Prefettura rispetto a quanti ne potranno arrivare ancora o se si continuerà ad improvvisare costose soluzioni prima in hotel in attesa di trovare appartamenti e se si continuerà ad ignorare l'identità ed il reale status di chi viene trasportato e mantenuto con milioni di euro pubblici sul nostro territorio. Il Comune è direttamente coinvolto nei progetti e nei piani di accoglienza sui quali chiediamo risposte che venga non solo sul numero di coloro che ne usufruiscono, ma anche di coloro che da questi ne sono usciti e sull'esito delle richieste. Perché se tutto fosse così chiaro, perché non ci è mai stato risposto su quanti dei richiedenti asilo accolti sul territorio di Sassuolo abbiano ottenuto tale riconoscimento e quanti no? Quanti dei migranti ospiti sono risultati irregolari? Una situazione che i cittadini hanno il diritto di conoscere». (al.scibona)
Così l’esponente di Forza Italia Claudia Severi si esprime sull’emergenza profughi in città e provincia.
«In provincia di Modena - afferma - stanno arrivando 763 nuovi richiedenti asilo, che fino a prova contraria, e sulla base dei dati forniti dal Viminale sull’esito delle procedure per il riconoscimento del diritto di asilo, di fatto sono clandestini che si andranno ad aggiungere ai circa 1700 già presenti. Di questi solo una minima parte, se i dati del Viminale continueranno ad essere confermati, avrà il diritto di ricevere il diritto di asilo e le protezione connesse. Da tempo noi chiediamo quante delle decine di sedicenti richiedenti asilo che sono transitati o ancora sono presenti sul territorio di Sassuolo perché inseriti nei percorsi di accoglienza, abbiano ottenuto i diritti e lo status richiesto e quanti, di conseguenza, no. E su questi punti non ci è mai stato risposto».
Severi punta il dito contro il partito al governo della città e del Paese.
«La responsabilità alla quale troppo spesso il Pd ci richiama - aggiunge - si fonda sulla chiarezza dei dati e la trasparenza della situazione. Che in provincia così come a Sassuolo, continua ad essere negata. Il caso degli otto nuovi richiedenti asilo inviati a Sassuolo che hanno dichiaratamente colto di sorpresa l’assessore ai servizi sociali del Comune, nonostante il fatto che ora il Comune stesso sia direttamente coinvolto nella gestione dell’accoglienza, la dice lunga sulla condizione emergenziale di totale ed irresponsabile improvvisazione in cui ci si muove. A questo punto ci chiediamo se il Comune abbia avuto notizie dalla Prefettura rispetto a quanti ne potranno arrivare ancora o se si continuerà ad improvvisare costose soluzioni prima in hotel in attesa di trovare appartamenti e se si continuerà ad ignorare l'identità ed il reale status di chi viene trasportato e mantenuto con milioni di euro pubblici sul nostro territorio. Il Comune è direttamente coinvolto nei progetti e nei piani di accoglienza sui quali chiediamo risposte che venga non solo sul numero di coloro che ne usufruiscono, ma anche di coloro che da questi ne sono usciti e sull'esito delle richieste. Perché se tutto fosse così chiaro, perché non ci è mai stato risposto su quanti dei richiedenti asilo accolti sul territorio di Sassuolo abbiano ottenuto tale riconoscimento e quanti no? Quanti dei migranti ospiti sono risultati irregolari? Una situazione che i cittadini hanno il diritto di conoscere». (al.scibona)
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