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«Accoglienza profughi, nessuno è esente»

«Accoglienza profughi, nessuno è esente»

Mentre a Prignano la protesta si allenta, il prefetto convoca i sindaci e ribadisce i doveri dei comuni

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Si stempera un po' la tensione a Prignano sulla questione profughi che aveva portato sabato i residenti di Morano (150 anime) ad assediare il sindaco per dire no all'arrivo in massa di richiedenti asilo nell'ex scuola elementare. Dopo che peraltro gli stessi moranesi venerdì sera avevano fatto saltare l'arrivo di altri 5-7 profughi in un appartamento decidendo di auto-tassarsi prendendolo loro in affitto per un anno dai proprietari.

Ieri un gruppetto è tornato alla carica chiedendo al sindaco Valter Canali la sottoscrizione immediata di una delibera di giunta in cui il Comune ufficializzi di non avere intenzione di mettere in disponibilità la scuola di Morano (e anche quella di Pescarola) per i richiedenti asilo. Canali ha fatto capire che per i tempi tecnici la riunione non potrà essere fatta prima di sabato, e che comunque in regime collegiale la proposta dovrà essere discussa in giunta.

Ha però precisato che per tutta la settimana non gli risulta nessun arrivo imminente, e questo ha tranquillizzato, come il riconoscimento che la protesta di Morano «è stata civile, per quanto chiassosa». Ribadito l'impegno a convocare al più presto con il Ceis di Modena un incontro per discutere assieme ad associazioni e parrocchie di accoglienza. Perché comunque dei posti per i profughi, tra capoluogo e frazioni, bisogna trovarli. Lo ha sottolineato per via indiretta anche la Prefettura diramando ieri una nota in cui ha precisato che «relativamente alla vicenda che ha interessato il Comune di Prignano in questi giorni, si ribadisce che il trasferimento degli stranieri presso le comunità sarà attuato, nel quadro delle interlocuzioni con i sindaci interessati ed in linea con gli accordi nazionali tra il Ministero dell’Interno e l’Anci».

Cioè, che sia Morano o meno, una quota di profughi deve arrivare anche nel territorio di Prignano, che non può considerarsi esente dagli obblighi. «Noi continuiamo a cercare immobili – sottolinea Canali – e personalmente rivolgo un invito anche alla parrocchia a essere partecipe di questa problematica, considerando che ha locali vuoti nel capoluogo. Li ha dichiarati inagibili, ma forse sarebbe il caso di riesaminare a modo le condizioni strutturali». La Prefettura ha annunciato anche due nuovi summit generali sul tema accoglienza: il primo si terrà domani presso la sede di Bologna, e sarà di livello regionale; il secondo giovedì a Modena, dove sono chiamati a raccolta (convocazione già prevista dalla settimana scorsa) i presidenti delle Unioni per rifare il punto a livello provinciale trasferendo anche le comunicazioni arrivate dal capoluogo. Il prefetto Maria Patrizia Paba ribadirà di privilegiare il modello dell'accoglienza diffusa sul territorio, ma prenderà in considerazione anche «soluzioni di immediata esecutività da attuare in condizioni di assoluta emergenza, come peraltro verificatesi nei giorni scorsi». (d.m.)

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