Gazzetta di Modena

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Caos scuole medie: lezioni al palazzetto

di Daniele Montanari
Caos scuole medie: lezioni al palazzetto

Serramazzoni. Si studierà qui da novembre per i lavori alle Cavani. Per settembre e ottobre si cerca ancora una soluzione

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SERRAMAZZONI. È vera e propria emergenza scuole a Serra, dove negli ultimi giorni si sono susseguiti eventi che hanno sconvolto qualsiasi quadro programmatico. Sulle medie Cavani innanzitutto, che come noto sono state dichiarate inagibili a seguito delle ultime indagini antisismiche, e per le quali il Comune ha ottenuto un maxi finanziamento di 800mila euro dalla Regione (su un progetto da 1,1 milioni) per un adeguamento completo che ne farà uno degli edifici più sicuri di tutta la montagna. Lavori che bisogna iniziare al più presto, e per questo era stato pianificato il trasloco in prefabbricati da installare nel vecchio campo dello stadio Roccaforti. Ma è arrivata la tegola: le indagini sul terreno hanno dimostrato che per la realizzazione della platea necessaria per il posizionamento dei moduli bisognava andare molto più giù del previsto: non pochi centimetri ma quasi un metro. Il che avrebbe comportato una maxi gettata di cemento con pesante effetto estetico e aumento dei costi. In più Seta si è detta indisponibile a gestire i trasporti da e per lo stadio, che avrebbe comportato altri 50mila euro in più di spese scuolabus. In contemporanea è arrivata anche la tegola della prima gara della storia andata deserta sui lavori alla scuola primaria del capoluogo. Sarà gara bis con ritardo di almeno due mesi (vedi box) nel cantiere. Sintesi: ci sono due scuole da trasferire in contemporanea in pochi giorni. E una addirittura da traslocare due volte. Sì, perché per le medie Cavani alla fine si è trovata la soluzione di recuperare il grande vano terra del palazzetto dello sport di via Lago delle More. Progetto che però non potrà essere finito prima della metà di novembre, per quanto si corra. E quindi da settembre ad allora servirà un’altra soluzione ponte, anche se solo di un paio di mesi. «È una situazione veramente difficile – sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli – ma ne verremo a capo e garantiremo comunque la regolare ripresa delle lezioni a settembre». Il progetto sul palazzetto dello sport prevede la riqualificazione del grande vano tecnico lasciato allo stato grezzo dopo l’inaugurazione della struttura, nei primi anni Duemila. Le altezze ci sono: servono almeno 3,5 metri per un’aula e qui ce ne sono 4. Ma la metratura, per quanto ampia, non basterà al bisogno: qui potranno essere ricavate 9 delle 10 aule (di 45 metri) che servono. Per l’altra e i 3 laboratori (più i bagni) si dovrà ricorrere lo stesso ad alcuni prefabbricati (ma in misura molto minore di quanto previsto allo stadio) da installare nel piazzale del palazzetto dove c’è la zona bus. Poi andrà realizzata una scala di collegamento dal parcheggio all’entrata della “nuova scuola” e nondimeno l’inizio di una strada di accesso (da via Lago delle More) che poi potrà essere sviluppata in futuro per creare un collegamento con la provinciale sopra. Un progetto impegnativo, insomma (presentato ieri al preside), ma col vantaggio di mantenere gli studenti a pochi metri dalle vecchie medie. Sarà però necessaria un’altra variazione di bilancio (100mila euro in più che porteranno il totale dell’operazione trasferimento a 550mila) che sarà discussa nel Consiglio del 22 luglio. «Su quel vano del palazzetto bisognava comunque intervenire per risolvere dei problemi di infiltrazioni – spiega Gianaroli – così sfruttiamo i lavori per le scuole lasciando al contempo, quando gli studenti rientreranno, un grande spazio riqualificato a disposizione del paese per attività culturali o sportive».

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