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faranno le pulizie  

I profughi impiegati all’ex Campo Fossoli e in piazza Martiri

di Serena Arbizzi
I profughi impiegati all’ex Campo Fossoli e in piazza Martiri

Un protocollo d’intesa tra la cooperativa Leone Rosso e il Comune di Carpi per impiegare i richiedenti asilo ospitati nei tre alloggi di via Borgofortino nei luoghi della cultura della città. È il...

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Un protocollo d’intesa tra la cooperativa Leone Rosso e il Comune di Carpi per impiegare i richiedenti asilo ospitati nei tre alloggi di via Borgofortino nei luoghi della cultura della città.

È il progetto pensato per i 18 ospiti degli alloggi del centro storico che alla fine del mese verranno spostati in altri appartamenti, sempre nel Carpigiano. I richiedenti asilo verranno impiegati per tenere puliti luoghi di grande valenza storica che necessitano di manutenzione: tra questi, il Museo Monumento al Deportato, l’ex Campo di Fossoli e altri gioielli importanti dal punto di vista storico della città. Qui, i profughi faranno le pulizie, secondo gli accordi che verranno siglati con l’amministrazione.

«I ragazzi ospiti degli appartamenti di via Borgofortino variano da 12 a 18 - spiega Marco Gheller, responsabile della cooperativa valdostana Leone Rosso - Abbiamo in corso diversi progetti con il Comune: si tratta di percorsi di inserimento che includono, ad esempio, corsi di italiano con le parrocchie, attività legate al recupero del verde pubblico e alla buona conservazione di monumenti storici. In quest’ultimo caso, si parla della manutenzione dell’ex Campo Fossoli ma anche degli edifici monumentali di piazza Martiri. Luoghi interessanti a livello nazionale che potranno essere valorizzati. All’interno della cooperativa abbiamo appena assunto un ragazzo che si occuperà di inserimento sociale. Stiamo poi raccogliendo un portfolio delle competenze dei richiedenti asilo per capire come potranno essere impiegati al meglio. Si va, quindi, dalle strade da spazzare, fino ad altri tipi di attività. Percorsi che hanno caratteristiche innovative, insomma». Tra i corsi proposti dalla cooperativa, poi, ce ne saranno alcuni riguardanti il rapporto fra uomo e donna: si entrerà nel dettaglio, cercando di impartire nozioni su come approcciarsi alle donne italiane e sul fatto che se una donna dice no va rispettata.

Intanto, nelle ultime ore sono circolate voci sulla possibilità che, dopo la protesta dei cittadini di Morano di Prignano sull’arrivo dei profughi, parte di questi potesse arrivare a Carpi. Voci che non hanno trovato conferma al Ceis che si occupa della sistemazione di questi richiedenti asilo. «Noi non abbiamo proprietà a Carpi - spiega Padre Stenico, referente del Ceis - Stiamo trattando, nel caso non vada in porto la sistemazione a Morano di Prignano, per alcuni alloggi nella Bassa. Si parla di trattative con soggetti privati, non con enti pubblici» conclude Padre Stenico.
 

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