mirandola
In arrivo i primi profughi La Lega prepara un sit-in
MIRANDOLA. Via Leopardi. Civico 3. È l’indirizzo del primo appartamento ufficialmente affittato dalla cooperativa Caleidos per ospitare i primi richiedenti asilo in arrivo in città. Da mesi se ne...
2 MINUTI DI LETTURA
MIRANDOLA. Via Leopardi. Civico 3. È l’indirizzo del primo appartamento ufficialmente affittato dalla cooperativa Caleidos per ospitare i primi richiedenti asilo in arrivo in città. Da mesi se ne parlava, i sindaci avevano dato la piena disponibilità all’accoglienza in tutta la Bassa, ma la scarsità di abitazioni aveva finora frenato l’arrivo di 278 persone, tutte di seconda accoglienza e quindi già schedati e conosciuti. Ma la situazione provinciale sta assumendo dimensioni tragiche e l’impegnato della Bassa è ormai doveroso, come più volte specificato anche dalla Prefettura.
Fatto sta che ieri mattina c’è stato il primo sigillo ufficiale sulle strategie di accoglienza che porteranno nell’appartamento messo a disposizione da un privato i richiedenti asilo. Che non saranno minorenni senza accompagnamento - in modo da evitare di ingolfare i Servizi sociali - e che dovranno iniziare il più rapidamente possibile un percorso di integrazione anche attraverso servizi da destinare alla comunità locale. I sindaci dell’Area Nord, con la sola eccezione di quello di Finale, ancora fermo oppositore dell’accoglienza, hanno già incontrato i gestori che mediano l’arrivo dei profughi e presto ci saranno nuovi invii sulla scia di quanto avverrà a Mirandola.
Intanto la Lega Nord ha già annunciato l’intenzione di organizzare un sit-in di protesta sotto l’appartamento che ospiterà gli extracomunitari. «Parlano di una decina di persone - dice Francesca Guerzoni, consigliere comunale del Carroccio - ma se anche fossero meno non cambia la nostra posizione. Ci opponiamo a questo tipo di strategia e quindi siamo pronti a mobilitarci anche alla luce del silenzio del Comune. Servirebbe trasparenza nell’informare la comunità, ma qui si tenta di fare le cose in silenzio e non va affatto bene. Il sindaco ha incontrato i gestori dell’accoglienza, bene vorremmo sapere cosa è stato detto visto che sarà l’intera collettività a doversi confrontare con i nuovi arrivati e i problemi che ne deriveranno».
Fatto sta che ieri mattina c’è stato il primo sigillo ufficiale sulle strategie di accoglienza che porteranno nell’appartamento messo a disposizione da un privato i richiedenti asilo. Che non saranno minorenni senza accompagnamento - in modo da evitare di ingolfare i Servizi sociali - e che dovranno iniziare il più rapidamente possibile un percorso di integrazione anche attraverso servizi da destinare alla comunità locale. I sindaci dell’Area Nord, con la sola eccezione di quello di Finale, ancora fermo oppositore dell’accoglienza, hanno già incontrato i gestori che mediano l’arrivo dei profughi e presto ci saranno nuovi invii sulla scia di quanto avverrà a Mirandola.
Intanto la Lega Nord ha già annunciato l’intenzione di organizzare un sit-in di protesta sotto l’appartamento che ospiterà gli extracomunitari. «Parlano di una decina di persone - dice Francesca Guerzoni, consigliere comunale del Carroccio - ma se anche fossero meno non cambia la nostra posizione. Ci opponiamo a questo tipo di strategia e quindi siamo pronti a mobilitarci anche alla luce del silenzio del Comune. Servirebbe trasparenza nell’informare la comunità, ma qui si tenta di fare le cose in silenzio e non va affatto bene. Il sindaco ha incontrato i gestori dell’accoglienza, bene vorremmo sapere cosa è stato detto visto che sarà l’intera collettività a doversi confrontare con i nuovi arrivati e i problemi che ne deriveranno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
