Parco XXII Aprile, si spaccia sin dal mattino
Mercato non-stop, giovani su una panchina e altri in bici per le consegne: «Cosa vuoi comprare?»
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Alle 10.30 c’è già un gruppetto di sei, sette giovanissimi. Percorrendo via Diena e lasciando l’auto prima di raggiungere la chiesa, la visuale si apre sul parco XXII Aprile e sono ben visibili le panchine che fanno da postazione per quelli che sono diventati i veri habitué dell’area verde.
Due sono in bicicletta, altri sono seduti, altri due sono in piedi e notano immediatamente l’intruso che nel frattempo è sceso dall’auto e che inizia a passeggiare con nonchalance.
A loro sfugge ben poco, perché da quelle panchine la visuale è ottima, si ha la possibilità di coprire visivamente i vari accessi : qualora dovessero arrivare auto di forze dell’ordine o comunque qualche presenza che insospettisce, le vedette scattano, viene dato un segnale e i presenti si dileguano.
È successo più volte, anche nell’ultimo blitz, quello della squadra Mobile, quando due vedette hanno notato agenti in borghese e per non correre alcun rischio, hanno fatto scattare il loro allarme, si sono messe a cantare ad alta voce. Dopo il fuggi fuggi gli agenti, aiutati dal fiuto del cane dell'unità cinofila, hanno fatto raccolto: nascoste tra aiuole, seppellite sotto piccoli strati di terra, infilate tra mattoni di muretti, ecco le dosi avvolte nel cellophane, ecco affiorare marijuana ed eroina e a volte anche cocaina.
Ieri mattina è bastato avvicinarsi un po’ e i due ragazzi che erano in piedi hanno subito cercato di incrociare lo sguardo del “visitatore” e una volto stabilito il contato è partito da entrambi i due ragazzi un saluto, un “ciao, come va” seguito da un tranquillo “vuoi qualcosa?”.
Insomma, quando si vuole acquistare qualcosa, si sa che si può contare su un servizio H24, sempre aperto, sempre disponibile, con solerti “commessi” che si avvicinano ai potenziali clienti chiedendo loro in cosa possono essere loro utili.
Alcuni residenti hanno fatto notare che, dopo i recenti rastrellamenti, gli spacciatori tendono a nascondere le dosi sempre meno nell’area del parco ma stiano pian piano avanzando anche nelle strade vicine, dove ci sono siepi, aiuole, spazio opportuni. Il mercato, anche quello della droga, ha le sue esigenze e chi vi lavora pertanto si espande.
Due sono in bicicletta, altri sono seduti, altri due sono in piedi e notano immediatamente l’intruso che nel frattempo è sceso dall’auto e che inizia a passeggiare con nonchalance.
A loro sfugge ben poco, perché da quelle panchine la visuale è ottima, si ha la possibilità di coprire visivamente i vari accessi : qualora dovessero arrivare auto di forze dell’ordine o comunque qualche presenza che insospettisce, le vedette scattano, viene dato un segnale e i presenti si dileguano.
È successo più volte, anche nell’ultimo blitz, quello della squadra Mobile, quando due vedette hanno notato agenti in borghese e per non correre alcun rischio, hanno fatto scattare il loro allarme, si sono messe a cantare ad alta voce. Dopo il fuggi fuggi gli agenti, aiutati dal fiuto del cane dell'unità cinofila, hanno fatto raccolto: nascoste tra aiuole, seppellite sotto piccoli strati di terra, infilate tra mattoni di muretti, ecco le dosi avvolte nel cellophane, ecco affiorare marijuana ed eroina e a volte anche cocaina.
Ieri mattina è bastato avvicinarsi un po’ e i due ragazzi che erano in piedi hanno subito cercato di incrociare lo sguardo del “visitatore” e una volto stabilito il contato è partito da entrambi i due ragazzi un saluto, un “ciao, come va” seguito da un tranquillo “vuoi qualcosa?”.
Insomma, quando si vuole acquistare qualcosa, si sa che si può contare su un servizio H24, sempre aperto, sempre disponibile, con solerti “commessi” che si avvicinano ai potenziali clienti chiedendo loro in cosa possono essere loro utili.
Alcuni residenti hanno fatto notare che, dopo i recenti rastrellamenti, gli spacciatori tendono a nascondere le dosi sempre meno nell’area del parco ma stiano pian piano avanzando anche nelle strade vicine, dove ci sono siepi, aiuole, spazio opportuni. Il mercato, anche quello della droga, ha le sue esigenze e chi vi lavora pertanto si espande.
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