Edo e Saverio, i maghi del gelato per celiaci
Formigine. Festeggiano i 20 anni di attività a Corlo e il primato regionale con 36 gusti speciali
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FORMIGINE. Preparare gelato per celiaci non è un gioco da ragazzi, ma con tanta volontà e attenzione, accompagnata da una costante formazione, anche la più difficile delle sfide può essere superata. Questa è la storia di Edo e Saverio, divenuti grandi gelatai; gli unici in tutta la regione capaci di realizzare e vendere, nel loro piccolo negozio in via Battezzate a Corlo, 36 differenti gusti di gelato destinati (principalmente) alle persone affette dalla celiachia.
«La celiachia è un’intolleranza eterna - ricorda Edo - bisogna adattarsi e per questo io e Saverio ci siamo specializzati nella realizzazione del gelato senza glutine. L’idea è nata lavorando in una ditta nel reggiano. Avevo scoperto di essere allergico al fieno proprio mentre pensavamo di aprire un bar. Ma per quell’allergia e alcune altre problematiche i piani sono cambiati. Siamo partiti nel 1997, realizzando sia gelato senza glutine che classico, ma l’aumento dei casi di celiachia ci ha fatto cambiare correttamente rotta. Era il 2012, siamo entrati in contatto con l’Asl di Sassuolo, abbiamo fatto tutti i corsi e dopo aver consegnato il verbale delle nostre materie prime senza glutine, abbiamo preso il volo. L’anno successivo l’Aic ci ha “premiato” come unica gelateria regionale capace di realizzare un numero di gusti per celiaci superiore ai 10. Purtroppo la certificazione non è stata ufficializzata perché, per rimanere in riga con il mercato attuale, vendiamo anche coni semplici, ma evitiamo ogni contatto del cono con la vaschetta. Un meccanismo automatico e oramai ma vincente. Grazie a questa attenzione nel nostro esercizio non si sono mai verificati casi problematici. Obiettivi futuri? Entrare nel prontuario Aic e crescere ancora - conclude Edo - senza perdere l’entusiasmo e la concentrazione, soprattutto nei giorni di folla».
Fabrizio Tosi
«La celiachia è un’intolleranza eterna - ricorda Edo - bisogna adattarsi e per questo io e Saverio ci siamo specializzati nella realizzazione del gelato senza glutine. L’idea è nata lavorando in una ditta nel reggiano. Avevo scoperto di essere allergico al fieno proprio mentre pensavamo di aprire un bar. Ma per quell’allergia e alcune altre problematiche i piani sono cambiati. Siamo partiti nel 1997, realizzando sia gelato senza glutine che classico, ma l’aumento dei casi di celiachia ci ha fatto cambiare correttamente rotta. Era il 2012, siamo entrati in contatto con l’Asl di Sassuolo, abbiamo fatto tutti i corsi e dopo aver consegnato il verbale delle nostre materie prime senza glutine, abbiamo preso il volo. L’anno successivo l’Aic ci ha “premiato” come unica gelateria regionale capace di realizzare un numero di gusti per celiaci superiore ai 10. Purtroppo la certificazione non è stata ufficializzata perché, per rimanere in riga con il mercato attuale, vendiamo anche coni semplici, ma evitiamo ogni contatto del cono con la vaschetta. Un meccanismo automatico e oramai ma vincente. Grazie a questa attenzione nel nostro esercizio non si sono mai verificati casi problematici. Obiettivi futuri? Entrare nel prontuario Aic e crescere ancora - conclude Edo - senza perdere l’entusiasmo e la concentrazione, soprattutto nei giorni di folla».
Fabrizio Tosi
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