Gazzetta di Modena

Modena

Fiorano, trivellazioni sospese: «Ve le spieghiamo»

di Alberto Setti
Fiorano, trivellazioni sospese: «Ve le spieghiamo»

Tregua temporanea alle esplorazioni, ma non è una revoca. Il Ministero: «Giusto fermarsi per dialogare con la gente»

4 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. L’impressione resta di una operazione concertata su vasta scala, per ridurre gli effetti delle sortite pubbliche dei No Triv, le raccolte di firme, gli attacchi su tutta la linea fuori e dentro le istituzioni, oltre che una buona dose di confusione tra i contestatori.

Ma - al di là delle impressioni - una prevedibile e pur modesta novità c’è: sul Bollettino ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato il 30 giugno, a pagina 7 si scopre che Aleanna resources Llc ha presentato una “Istanza di sospensione del decorso temporale del permesso di ricerca “Bugia”.

In altre parole, la società concede una tregua di alcuni mesi a Ministero Regione e Comuni per spiegare ai cittadini il suo progetto e vedere di ottenere così il via libera ai sondaggi nel territorio tra Fiorano, Sassuolo, Formigine, Castelnuovo, Modena e Rubiera, in vista della di eventuali estrazioni di petrolio, o il gas. L’istanza, riporta il bollettino, è stata presentata il 7 giugno, un mese e dieci giorni fa.

Ed è dello stesso giorno un’altra identica istanza, sempre per sospendere il decorso temporale della concessione Fantozza (nelle terre tra il carpigiano e i comuni del basso reggiano). La prima ad essere “scoperta” dalla gente nei mesi scorsi, la prima a scatenare le proteste.

Istanza di sospensione dei termini non significa affatto rinuncia alla concessione. Non significa neppure sospensione della concessione, i cui termini - essendo sospesi, quelli sì - semplicemente slittano più avanti. Perchè in questi giorni le istituzioni, il 20 a Formigine e il 25 a Fabbrico, proveranno a far calare i toni, raccontando che i sondaggi non sono pericolosi (ma non tutti la pensano così, anche per il benessere della fauna). E che i sondaggi non sono le estrazioni, le trivellazioni, mettendo all’angolo i facinorosi che non distinguono i due passaggi, anche se tutti sono consapevoli che a sondaggi positivi si aprono vie alle trivellazioni. D’altra parte il piano di ricerche aveva ottenuto il via libera dal Ministero e poi dalla Regione, già a settembre 2016.

Regione che dopo le proteste della gente - con i sindaci “in mezzo all’uscio” - ha chiesto la sospensione che la società ha formalmente richiesto e che ora anche il Ministero condivide.

Insomma, tutti d’accordo. All’apparenza per dire il contrario di quanto chiesto e autorizzato. In realtà per un gigantesco “vi spiego”, che non bruci i tempi a disposizione di Aleanna: «Anche il Ministero dello Sviluppo economico ha convenuto con la Regione sulla necessità di una sospensione del decorso temporale dei permessi rilasciati alla società Aleanna Resources, titolare delle autorizzazioni sia per l’area “Bugia” che per l’area “Fantozza”, in modo che, già dalle prossime settimane, si possano svolgere ulteriori incontri e confronti», commentano in una nota gli onorevoli modenesi Giuditta Pini, Matteo Richetti e Manuela Ghizzoni, dando notizia della risposta del viceministro Teresa Bellanova alla loro interrogazione. «Crediamo sia una decisione opportuna perché i sindaci delle due province interessate dalla ricerca di idrocarburi si sono dichiarati contrari a qualsiasi intervento che possa avere impatto negativo sull’ambiente. La Regione, alla fine di maggio, proprio in risposta alle richieste fatte dagli Enti locali, aveva già proposto la sospensione per consentire alla società di avviare, come spiegato dal Mise, “un adeguato programma di comunicazione e confronto con la cittadinanza in merito alle attività programmate e alle tutele previste nel corso delle medesime attività”. A quel punto, ai primi di giugno, anche la società ha presentato al Mise istanza di sospensione, richiesta a cui il Ministero ha assentito a fine giugno».

Per far cosa? «Si dovranno svolgere, a breve, incontri nei territori tra le amministrazioni competenti, la società, le istituzioni locali e la cittadinanza finalizzati, come chiarito dal Ministero nella risposta alla nostra interrogazione, “alla ricerca di possibili soluzioni condivise sul tema”. I sindaci avevano espresso preoccupazioni per la presenza, nei territori interessati dalle prospezioni, di un delicato equilibrio tra aree protette, città d’arte ed agricoltura di qualità, a cui si aggiunge, per la zona del carpigiano, l’essere inserita nel cratere sismico del terremoto del 2012. Un surplus di attenzione e approfondimento è, quindi, non solo opportuno, ma necessario, tenuto conto che l’Ufficio Mise di Bologna non ha autorizzato alcun lavoro in campo in quanto, per entrambe le aree, aveva chiesto una documentazione integrativa a cui la società non ha ancora dato risposta».

In una nota, Sinistra Italiana ribadisce che la sospensione non è la revoca, ma che si tratta innegabilmente di un «primo risultato raggiunto grazie alla mobilitazione di migliaia di cittadini», cui la Sinistra si associa.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google