Il medico: «Il caldo si vince con l’acqua e il cappellino»
di Martina Stocco
Il dottor Curatola sulle fasce a rischio per le alte temperature e sui rimedi efficaci Nei supermercati boom di vendita di bibite, integratori, ventilatori e surgelati
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Il termometro continua a segnare temperature elevate, che sfiorano addirittura i 40 gradi. Non si tratta di un’epidemia di influenza che si manifesta con febbre alta, ma del gran caldo che si percepisce in città.
In estate ci si scopre, si beve molta acqua e si cercano rimedi alla calura: a volte basta un ventaglio, altre volte, invece, per contrastare gli effetti della colonnina di mercurio che, continua a segnare temperature da capogiro, non è sufficiente nemmeno il climatizzatore. Alcune persone risultano più fragili e sensibili alle ondate di caldo. Chi sono? E, come vanno affrontate queste giornate da bollettino meteo che scotta?
Lo abbiamo chiesto a Carlo Curatola, medico di Medicina generale del distretto di Sassuolo.
Quali sono le principali richieste da parte dei pazienti?
«Innanzitutto, c’è da precisare che il medico di famiglia è la figura di riferimento per i pazienti - ha risposto Curatola - ed è colui che ne conosce la condizione di salute. In particolare, dovrebbe essere a conoscenza di eventuali patologie e terapie della persona assistita. Inoltre, è molto importante l’aspetto socio-economico del paziente: la solitudine peggiora la situazione, in particolare negli anziani, che sono i più vulnerabili in questo periodo dell’anno».
Dunque, sono gli anziani a farne le maggiori spese.
«Non solo - ha precisato l’esperto, che è anche guardia medica - ma, in generale i malati cronici, con patologie all’apparato respiratorio o cardiovascolare, i pazienti neurologici e i diabetici. Altresì, le persone disabili non autosufficienti».
Quali disturbi presentano?
«Perdita momentanea di coscienza - ha elencato Curatola - sbalzi di pressione, crampi, gonfiore alle gambe e svenimenti, soprattutto le donne incinte. Per quanto riguarda i disturbi lievi c’è da precisare che, se non trattati, possono trasformarsi in colpi di calore, rialzi termici».
Come si evitano?
«Cercando di mantenere in equilibrio la temperatura corporea - ha spiegato il medico - e quella esterna. Idratarsi e evitare di assumere alcolici è la prima cosa da fare. Vanno facilmente incontro alla disidratazione anche i neonati e i bambini piccoli. Inoltre, è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare indumenti leggeri e di colore chiaro. Molto importante è l’utilizzo del cappellino. Infine, non bisogna mai lasciare persone e animali in macchina coi finestrini chiusi, neanche per poco tempo».
Tuttavia, non sempre questi consigli sono sufficienti e per i casi estremi c'è il pronto soccorso. Ci sono particolari emergenze nel periodo estivo?
«Non vengono registrati più accessi rispetto al resto dell’anno - ha sottolineato Antonio Luciani, direttore del pronto soccorso del Policlinico - ma, un incremento dei ricoveri di anziani sì. Il caldo, nonostante non sia un elemento che influisce sull’accesso al pronto soccorso, causa problemi ai più fragili, dunque agli anziani o alle persone che hanno patologie cognitive e non sentono lo stimolo della sete».
Il caldo influenza anche le nostre abitudini alimentari. Infatti, che sia a causa dei consigli degli esperti, o di semplici scelte istintive, acqua e bibite fresche, frutta e verdura, gelati e prodotti del banco frigo, sono gli alimenti che finiscono maggiormente nel carrello della spesa. I supermercati registrano, in questo periodo dell’anno, un picco nelle vendite d’acqua e di bibite come succhi di frutta, thè e integratori di sali minerali. Anche il reparto surgelati è in questi giorni, piuttosto gettonato. Il banco frigo è un’altra area di grande attrattiva, forse anche a causa del refrigerio che si prova vicino ad esso. E se tra i generi alimentari è l’acqua il prodotto più venduto, nel settore degli elettrodomestici sono climatizzatori, ventilatori e refrigeratori ad acqua o ghiaccio ad essere presenti sugli scontrini degli acquirenti. Infine, a disposizione dei cittadini è stato attivato, dal Comune, il “piano d’intervento per l’estate sicura”. Tra gli altri servizi, è stato messo a disposizione, il numero verde gratuito 800493747 per fronteggiare qualsiasi emergenza caldo. Solo in un caso è stato segnalato un episodio di malessere.
In estate ci si scopre, si beve molta acqua e si cercano rimedi alla calura: a volte basta un ventaglio, altre volte, invece, per contrastare gli effetti della colonnina di mercurio che, continua a segnare temperature da capogiro, non è sufficiente nemmeno il climatizzatore. Alcune persone risultano più fragili e sensibili alle ondate di caldo. Chi sono? E, come vanno affrontate queste giornate da bollettino meteo che scotta?
Lo abbiamo chiesto a Carlo Curatola, medico di Medicina generale del distretto di Sassuolo.
Quali sono le principali richieste da parte dei pazienti?
«Innanzitutto, c’è da precisare che il medico di famiglia è la figura di riferimento per i pazienti - ha risposto Curatola - ed è colui che ne conosce la condizione di salute. In particolare, dovrebbe essere a conoscenza di eventuali patologie e terapie della persona assistita. Inoltre, è molto importante l’aspetto socio-economico del paziente: la solitudine peggiora la situazione, in particolare negli anziani, che sono i più vulnerabili in questo periodo dell’anno».
Dunque, sono gli anziani a farne le maggiori spese.
«Non solo - ha precisato l’esperto, che è anche guardia medica - ma, in generale i malati cronici, con patologie all’apparato respiratorio o cardiovascolare, i pazienti neurologici e i diabetici. Altresì, le persone disabili non autosufficienti».
Quali disturbi presentano?
«Perdita momentanea di coscienza - ha elencato Curatola - sbalzi di pressione, crampi, gonfiore alle gambe e svenimenti, soprattutto le donne incinte. Per quanto riguarda i disturbi lievi c’è da precisare che, se non trattati, possono trasformarsi in colpi di calore, rialzi termici».
Come si evitano?
«Cercando di mantenere in equilibrio la temperatura corporea - ha spiegato il medico - e quella esterna. Idratarsi e evitare di assumere alcolici è la prima cosa da fare. Vanno facilmente incontro alla disidratazione anche i neonati e i bambini piccoli. Inoltre, è bene evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, indossare indumenti leggeri e di colore chiaro. Molto importante è l’utilizzo del cappellino. Infine, non bisogna mai lasciare persone e animali in macchina coi finestrini chiusi, neanche per poco tempo».
Tuttavia, non sempre questi consigli sono sufficienti e per i casi estremi c'è il pronto soccorso. Ci sono particolari emergenze nel periodo estivo?
«Non vengono registrati più accessi rispetto al resto dell’anno - ha sottolineato Antonio Luciani, direttore del pronto soccorso del Policlinico - ma, un incremento dei ricoveri di anziani sì. Il caldo, nonostante non sia un elemento che influisce sull’accesso al pronto soccorso, causa problemi ai più fragili, dunque agli anziani o alle persone che hanno patologie cognitive e non sentono lo stimolo della sete».
Il caldo influenza anche le nostre abitudini alimentari. Infatti, che sia a causa dei consigli degli esperti, o di semplici scelte istintive, acqua e bibite fresche, frutta e verdura, gelati e prodotti del banco frigo, sono gli alimenti che finiscono maggiormente nel carrello della spesa. I supermercati registrano, in questo periodo dell’anno, un picco nelle vendite d’acqua e di bibite come succhi di frutta, thè e integratori di sali minerali. Anche il reparto surgelati è in questi giorni, piuttosto gettonato. Il banco frigo è un’altra area di grande attrattiva, forse anche a causa del refrigerio che si prova vicino ad esso. E se tra i generi alimentari è l’acqua il prodotto più venduto, nel settore degli elettrodomestici sono climatizzatori, ventilatori e refrigeratori ad acqua o ghiaccio ad essere presenti sugli scontrini degli acquirenti. Infine, a disposizione dei cittadini è stato attivato, dal Comune, il “piano d’intervento per l’estate sicura”. Tra gli altri servizi, è stato messo a disposizione, il numero verde gratuito 800493747 per fronteggiare qualsiasi emergenza caldo. Solo in un caso è stato segnalato un episodio di malessere.
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