Gazzetta di Modena

Modena

la Wild Hopfest in piazza matteotti 

Marano torna patria del luppolo

Due giorni di convegni e degustazioni insieme ai birrifici artigianali

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MARANO. Può Marano diventare una nuova patria della birra? La strada è lunga, ma i lavori sono in corso. Lo dimostra il Marano Wild Hopfest, che torna venerdì e sabato. Per il quinto anno diventerà infatti la capitale del luppolo: un’occasione per parlare di nuove coltivazioni e luppoli autoctoni, gustando diversi tipi di birra.

«Quando abbiamo iniziato - commenta il sindaco Emilia Muratori - ci siamo sentiti un po’ sognatori perché in queste terre c’è già una grande tradizione, ma sul fronte del vino. Eppure l’interesse per il luppolo negli ultimi anni è cresciuto. Pensiamo che questa coltivazione possa offrire nuove opportunità sia agli agricoltori che ai birrai».

Saranno sei i birrifici artigianali che faranno assaggiare le proprie specialità in piazza Matteotti. Non mancheranno laboratori di degustazione e di “homebrewing”, ovvero l’arte della birrificazione domestica, oltre che la visita al luppoleto. Sabato al centro culturale è fissato invece un appuntamento per presentare la ricerca dell’università di Parma, che va avanti da anni in collaborazione con il Comune e l’azienda Italian Hops Company. All’incontro verranno presentati tre nuovi tipi di luppolo autoctono, materia prima per birra a chilometro zero.

«Questo è un punto di partenza - afferma Eugenio Pellicciari, dell’Italian Hops company, la prima azienda italiana nella produzione e vendita di luppoli - L’interesse per la coltivazione del luppolo si sta diffondendo, ma l’Emilia Romagna è un passo avanti rispetto alle altre regioni»

«È un primato - aggiunge Tommaso Ganino, ricercatore Unipr - che va difeso a tutti i costi». (e.d.)

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