Nascere a Pavullo, c’è l’ultima speranza
Ieri in Regione l’incontro per chiedere una deroga al ministero: «Ma prima vediamo cosa dice la Commissione incaricata»
PAVULLO. Una settimana per decidere il futuro del punto nascite di Pavullo, per il quale sembra aprirsi uno spiraglio, per quanto timido: ad oggi non va ritenuto ancora “condannato”.
Ieri si è tenuto in Regione l'incontro con il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla sanità Sergio Venturi, promesso dal presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli (accompagnato dal sindaco di Carpi Alberto Bellelli) il 3 luglio alla Conferenza socio sanitaria a cui avevano preso parte anche i sindaci della montagna.
Si è discusso di tutta la riorganizzazione della rete sanitaria integrata, e per il punto nascite Bonaccini e Venturi hanno detto che entro una settimana arriverà la relazione della Commissione percorso nascita regionale dell’Emilia-Romagna: a quel punto si valuterà anche la possibile richiesta di deroga al ministero della Salute.
«Con l’obiettivo primario - si legge in una nota - di tutelare la salute e garantire la sicurezza delle mamme, dei nascituri e degli operatori».
Dunque sulla carta la possibilità di una richiesta di deroga, e quindi di sopravvivenza, ad oggi non viene esclusa. Poi chiaro che dipenderà tutto da ciò che diranno i tecnici della Commissione. La Regione ha confermato l’impegno a investire sull’ospedale di Pavullo 5,7 milioni, di cui 1,4 già stanziati per la ristrutturazione delle sale operatorie, e 700mila all’anno per l’assunzione di nuovo personale dedicato «per innovare, rafforzare e qualificare ulteriormente i servizi, dall’area Emergenza e Pronto Soccorso alla Chirurgia Generale, Ortopedica e Ginecologica».
Confermata anche l’attivazione entro luglio del servizio di elisoccorso 24 ore su 24, sempre a Pavullo, con la messa in funzione entro poche settimane dell’elisuperficie necessaria all’atterraggio anche a Montese e Palagano. Poi si passerà a Mirandola, dove si partirà a fine anno. In ottica provinciale, la Regione ha garantito la disponibilità delle risorse necessarie per la riqualificazione dell’intera rete ospedaliera, con l’obiettivo di potenziare i servizi per i cittadini e i percorsi di cura per i pazienti.
Daniele Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
