Spilamberto, “Guidavi drogato” ma era un farmaco: 35enne assolto
Il pretest sulle droghe (in foto) non basta, si è detto più volte, e una riprova di possibili cantonate è emersa ieri in tribunale quando si è spiegato che la presunta positività a una sostanza...
Il pretest sulle droghe (in foto) non basta, si è detto più volte, e una riprova di possibili cantonate è emersa ieri in tribunale quando si è spiegato che la presunta positività a una sostanza stupefacente di un rockettaro controllato dai vigili era in realtà dovuta a un medicinale che assumeva. Per questo motivo il tastierista e chitarrista rock di Spilamberto è stato assolto dal giudice Eleonora Pirillo “perché il fatto non sussiste”. Un anno fa a Spilamberto il musicista - difeso dagli avvocati Fabio Bazzani e Sara Sgarbi- era entrato in un parcheggio con la sua auto. Mentre faceva manovra ha urtato un mezzo in sosta. Sono stati chiamati gli agenti dell’Unione Terre dei Castelli. Durante i controlli, probabilmente sollecitati dal look dell’uomo, è sorto il sospetto che come conducente non fosse del tutto in sé ed è stato sottoposto ad un pretest per alcol e droga. E in effetti per un tipo di stupefacente è risultato positivo. Ma gli agenti non hanno mai convalidato l’esito con un vero esame all’ospedale e così lo hanno denunciato sospendendogli anche la patente. Il musicista si era difeso dicendo di essere malato e di prendere un medicinale, ma non era stato ascoltato. L’argomento era invece determinante.
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