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Carpi, furto e traffico di rifiuti: cinque arresti

Carpi, furto e traffico di rifiuti: cinque arresti

I carabinieri bloccano i predoni delle isole ecologiche e mettono fine al business illegale della ghisa alla Centauro di Soliera

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CARPI. Un business da migliaia di euro su cui i carabinieri della Compagnia di Carpi avevano messo gli occhi da tempo. Perché di furgoncini fermati, carichi di ferro e rifiuti speciali, ne sono piene le cronache così come a Campogalliano venne scoperto un deposito abusivo con quintali di scarti pronti per essere smaltiti illegalmente. E proprio da quei riscontri sono partite le indagini, che hanno portato all’arresto di cinque persone in due operazioni distinte, chiuse in 24 ore. L’accusa è furto aggravato e gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi o non pericolosi.

A Carpi sono finiti in manette due uomini - A.M. 51enne di Soliera e Z.K., 39enne tunisino di Carpi - considerati i predoni delle isole ecologiche di Aimag. Li hanno bloccati i militari in borghese che si erano rinchiusi nel centro di raccolta di via Lucrezio, aspettando il loro arrivo. Che puntualmente si è verificato poco dopo le 19. Hanno tagliato la rete e si sono messi a caricare in auto 15 batterie esauste, ma che possono essere rigenerate per essere reimmesse sul mercato oppure da cui si ricava il piombo utile a fabbricare gli specchi. Il mercato è florido e le isole di Aimag sono bocconi succulenti nonostante la multiutility abbia investito 130mila euro per la vigilanza privata, che però copre solo gli orari di apertura. Alla chiusura dei cancelli, invece, quelle aree diventano terra di conquista tanto che, come constatato dai carabinieri, in sei mesi sono state conferite 339 batterie, nessuna è stata spedita allo smaltimento ma nell’isola non se ne trovano... Così come su 384 frigoriferi consegnati altrettanti sono stati trovati senza motore. E delle 29 tonnellate di piccoli elettrodomestici portati dai cittadini ne mancano all’appello almeno quattro a dimostrazione di come i controlli sui numeri non siano poi così stringenti o comunque non abbiano suscitato particolari allarmi se non per qualche sporadica denuncia.

A Soliera, invece, il business si è concentrato sulla Centauro di Limidi, azienda specializzata anche nella fusione della ghisa. E proprio intorno alla ghisa ruotavano gli affari paralleli di Claudio M., 63enne di Carpi, storico dipendente dell’azienda, Claudio F., 61enne di Campogalliano che fa il gruista e di Andrea V., 39enne camionista di Camposanto. Quest’ultimo, in mattinata, ha consegnato un carico di ghisa da 5,5 tonnellate. Poi, dopo aver caricato alcuni scarti di lavorazione, si è portato sul retro dove gli è stato riempito, dai due dipendenti arrestati, il cassone con altra ghisa di pari peso (diversivo utile ad eludere eventuali controlli stradali) e che sarebbe finito sul mercato nero. Ma lì è scattato il blitz. Quanto avrebbero guadagnato? La quotazione del carico era di oltre 25mila euro e il sospetto degli investigatori è che non fosse la prima volta che i tre “razziavano” il piazzale, sottraendo alla Centauro tonnellate di prodotto. (fd)
 

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