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Il sindaco: «Sanità moderna e giusto integrarsi con Carpi»
MIRANDOLA. «Non sono i cittadini che “nulla capiscono della nuova sanità” come dice Nunzio Tinchelli, ma è lui che continua a guardare alla sanità di trent’anni fa. Si aggiorni e lo faccia anche chi...
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MIRANDOLA. «Non sono i cittadini che “nulla capiscono della nuova sanità” come dice Nunzio Tinchelli, ma è lui che continua a guardare alla sanità di trent’anni fa. Si aggiorni e lo faccia anche chi gli consiglia questa lettura del sistema sanitario. Intanto non c’è nessun nuovo Pal (Piano attuativo locale), ma l’attuazione del Pal 2011 con un passaggio fondamentale e cioè la fusione dell’ospedale di Baggiovara e del Policlinico, un obiettivo di quella programmazione. Questo progetto sta portando benefici su tutti i servizi ospedalieri del territorio».
Replica così il sindaco Maino Benatti all’intervento del consigliere comunale Nunzio Tinchelli, reduce da un dibattito a una festa di partito a Carpi dove il sindaco di Modena e presidente della Provincia gli aveva esibito un documento che, per Tinchelli, era stato presentato come il nuovo Pal. Ne era nato un battibecco e una nota di Tinchelli, circa le modalità di approvazione e presentazione del Pal, il piano provinciale della sanità.
«Mi sono preso un impegno, con l’ordine del giorno votato in Consiglio comunale, per l’integrazione tra gli ospedali di Carpi e Mirandola - replica ora Benatti - un nosocomio cioè su due sedi per offrire più servizi e risposte ai cittadini di Mirandola e dell’Area Nord, facendo in modo che siano le equipe mediche a spostarsi e non i pazienti, con tecnologie innovative e un’organizzazione più moderna».
«Abbiamo ottenuto importanti risultati per l’ospedale di Mirandola: il rafforzamento del Punto nascita; l’Unità operativa di Citodiagnostica; l’istituzione del Centro per il disturbo del sonno; nuovi servizi chirurgici (Otorino, Dermatologia, Urologia eccetera); l’elisoccorso. Ora si sta lavorando per: lo sviluppo del polo di Chirurgia ortopedica elettiva per protesi di anca, di ginocchio e interventi sul piede; ampliare il polo riabilitativo dell’Area Nord; costruire l’Hospice; realizzare in due anni Osco (ospedale di comunità) e Casa della salute, migliorare la presa in carico dei pazienti».
Replica così il sindaco Maino Benatti all’intervento del consigliere comunale Nunzio Tinchelli, reduce da un dibattito a una festa di partito a Carpi dove il sindaco di Modena e presidente della Provincia gli aveva esibito un documento che, per Tinchelli, era stato presentato come il nuovo Pal. Ne era nato un battibecco e una nota di Tinchelli, circa le modalità di approvazione e presentazione del Pal, il piano provinciale della sanità.
«Mi sono preso un impegno, con l’ordine del giorno votato in Consiglio comunale, per l’integrazione tra gli ospedali di Carpi e Mirandola - replica ora Benatti - un nosocomio cioè su due sedi per offrire più servizi e risposte ai cittadini di Mirandola e dell’Area Nord, facendo in modo che siano le equipe mediche a spostarsi e non i pazienti, con tecnologie innovative e un’organizzazione più moderna».
«Abbiamo ottenuto importanti risultati per l’ospedale di Mirandola: il rafforzamento del Punto nascita; l’Unità operativa di Citodiagnostica; l’istituzione del Centro per il disturbo del sonno; nuovi servizi chirurgici (Otorino, Dermatologia, Urologia eccetera); l’elisoccorso. Ora si sta lavorando per: lo sviluppo del polo di Chirurgia ortopedica elettiva per protesi di anca, di ginocchio e interventi sul piede; ampliare il polo riabilitativo dell’Area Nord; costruire l’Hospice; realizzare in due anni Osco (ospedale di comunità) e Casa della salute, migliorare la presa in carico dei pazienti».
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