Gazzetta di Modena

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L’energia di Vignola È scontro con la Cpl

di Marco Pederzoli
L’energia di Vignola È scontro con la Cpl

Il Comune non vuole pagare le bollette del teleriscaldamento Pelloni chiede di indagare e trova un alleato nel commissario

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VIGNOLA. Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo sta facendo: il nuovo sindaco Simone Pelloni vuole fare chiarezza sull’impianto di teleriscaldamento di via Per Sassuolo che, durante i mesi freddi, riscalda dal 2011 il municipio, le scuole e la biblioteca, insomma la grande maggioranza degli edifici pubblici della città. Rimane infatti ancora in piedi lo spauracchio, già fatto emergere un paio di anni fa dalla precedente Giunta (dove Pelloni era vicesindaco), per cui se non si trova una soluzione con chi gestisce l’impianto (cioè con la società Vignola Energia srl, controllata al 99% da Cpl Concordia), tutti questi edifici rischiano di rimanere al freddo. E la “soluzione”, semplificando al massimo, significa “soldi”.

Da una parte, Vignola Energia reclama il pagamento per il riscaldamento fornito, mentre dall’altra parte il Comune contesta inadempienze contrattuali e i costi segnati in bolletta - si parla almeno di 300mila euro a carico del Comune - che sono ancora “congelati” in attesa di una decisione. Così, tra i primi atti della nuova Giunta, c’è già una delibera in cui si dispongono “approfondimenti tecnico - economici”, tra cui: “verifica della congruità delle tariffe di vendita dell’energia termica e dei parametri/criteri da applicarsi per l’aggiornamento delle tariffe stesse”; “verifica e rendicontazione dei consumi reali dell’energia termica delle utenze allacciate”; “acquisizione e analisi dei bilanci del concessionario Vignola Energia”.

In altre parole, l’amministrazione vuole vederci chiaro prima di procedere con eventuali pagamenti o meno, e la questione in questa fase è talmente delicata che gli amministratori si attengono strettamente alle carte, senza alcuna dichiarazione ulteriore.

Del resto, la storia recente (riportata nella medesima delibera) parla di una nota di Vignola Energia, assunta agli atti il 10 aprile, con cui la società controllata da Cpl Concordia rinnova contro il Comune la contestazione di inadempimento contrattuale”. Poi, c’è una nota del Commissario Straordinario, del 3 maggio, con la quale, “pur ribadendo la volontà dell’Amministrazione di giungere ad una risoluzione della questione, si controdeducono le suddette contestazioni, respingendo ogni richiesta di pagamento e risarcimento danni causati da inadempienze del concedente, e si invita la società a riprendere un confronto costruttivo per il superamento delle problematiche”.

Infine, il 18 maggio, un’altra nota di Vignola Energia “conferma la necessità di aprire un tavolo tecnico di discussione alla presenza della Provincia e dei soggetti interessati, sottolineando di fondamentale importanza il mantenimento del riequilibrio del Piano economico finanziario anche a seguito della rinegoziazione contrattuale, in quanto il fallimento del progetto del teleriscaldamento graverebbe fortemente sulla situazione economico-finanziaria di Vignola Energia coinvolgendo inevitabilmente l’intero gruppo Cpl Concordia».

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