Aimag reagisce ai predoni: rifiuti trasferiti
Gli arresti dei carabinieri innescano le prime contromisure: «Via batterie e frigo dall’isola ecologica»
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Una nuova sistemazione per batterie e frigoriferi dopo i ripetuti furti che avvengono nei centri di raccolta rifiuti. È uno dei provvedimenti che sta valutando Aimag per contrastare l’inquietante fenomeno certificato dai carabinieri che ha portato anche all’arresto di due uomini - A.M. 51enne di Soliera e Z.K., 39enne tunisino di Carpi - considerati i predoni delle isole ecologiche di Aimag. I militari hanno invitato la multiutility a trovare strategie utili a disincentivare i predoni dei rifiuti speciali e la risposta è stata immediata, almeno sul piano progettuale.
«Abbiamo chiesto noi l’intervento dei carabinieri - specifica Paolo Ganassi, dirigente dei Servizi Ambientali di Aimag - Durante il giorno, infatti, ogni centro di raccolta è vigilato da una guardia armata negli orari di apertura. Un servizio che ci costa parecchi soldi: 130mila euro l’anno. È stato necessario avviare il progetto perché, già da un po’, nostri operatori ricevono minacce. Addirittura, qualche ladro ha tentato di aggredirli. Durante la notte la vigilanza non c’è e abbiamo registrato tantissimi furti di batterie delle macchine (che contengono il piombo, che rappresenta un valore) e un po’ di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche elettroniche, come i frigoriferi). Qualche giorno fa, quindi, siamo stati dai carabinieri e abbiamo concordato qualche intervento specifico».
Come detto, Aimag sta pensando a qualche altra soluzione. «Stiamo pensando di togliere i rifiuti di maggior valore (batterie e frigoriferi), che non verranno lasciati nei centri di raccolta - prosegue Ganassi - Si tratta di un’operazione da mettere a punto in modo accurato: portare via questi rifiuti, per noi, rappresenta un costo ulteriore. E si potrebbe trattare di un’operazione da effettuare con frequenza giornaliera». I centri di raccolta a Carpi sono quattro: in via Einstein, Lucrezio, Pezzana e a Fossoli. (s.a.)
«Abbiamo chiesto noi l’intervento dei carabinieri - specifica Paolo Ganassi, dirigente dei Servizi Ambientali di Aimag - Durante il giorno, infatti, ogni centro di raccolta è vigilato da una guardia armata negli orari di apertura. Un servizio che ci costa parecchi soldi: 130mila euro l’anno. È stato necessario avviare il progetto perché, già da un po’, nostri operatori ricevono minacce. Addirittura, qualche ladro ha tentato di aggredirli. Durante la notte la vigilanza non c’è e abbiamo registrato tantissimi furti di batterie delle macchine (che contengono il piombo, che rappresenta un valore) e un po’ di Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche elettroniche, come i frigoriferi). Qualche giorno fa, quindi, siamo stati dai carabinieri e abbiamo concordato qualche intervento specifico».
Come detto, Aimag sta pensando a qualche altra soluzione. «Stiamo pensando di togliere i rifiuti di maggior valore (batterie e frigoriferi), che non verranno lasciati nei centri di raccolta - prosegue Ganassi - Si tratta di un’operazione da mettere a punto in modo accurato: portare via questi rifiuti, per noi, rappresenta un costo ulteriore. E si potrebbe trattare di un’operazione da effettuare con frequenza giornaliera». I centri di raccolta a Carpi sono quattro: in via Einstein, Lucrezio, Pezzana e a Fossoli. (s.a.)
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