Gazzetta di Modena

Modena

Ecco come sarà il nuovo Comune

Ecco come sarà il nuovo Comune

L’edificio avveniristico sorgerà in via Peruzzi al posto della sede dei vigili. Costerà sei milioni di euro

3 MINUTI DI LETTURA





Se ne parlava da anni e ora l’idea si è trasformata in realtà, anzi in un progetto tecnico. La nuova sede comunale non è più solo una semplice voce di bilancio accantonata per gli anni a venire. Adesso esiste il rendering con tutti i dettagli che tra pochi giorni verranno presentati ai cittadini.

Il nuovo municipio, che sostituirà Palazzo Scacchetti, sorgerà al posto dell’attuale caserma della Polizia municipale, che da tempo versa in una situazione fatiscente. Nello specifico gli uffici comunali verranno ospitati tra via Manicardi e via Tre Febbraio dove già ora si trovano parecchie materie di competenza dell’amministrazione. Ma il tutto verrà rimescolato tenendo anche conto che, nel palazzo della Pieve, in piazzale Re Astolfo, sta prendendo sempre più forma l’idea di unificare i servizi culturali della città. Un proposito, quello della sede unica per la cultura in un luogo di grande pregio storico, che vuole essere un ottimo biglietto da visita per la città, fortemente voluto dall’assessore alla Cultura e vice sindaco Simone Morelli.

L’importo presunto dei lavori del nuovo Comune si attesta intorno ai 6,1 milioni di euro. Il progetto è siglato dall’architetto Cesare Sereni e dal geometra Maurizio Benetti. Da quanto è possibile apprendere guardando le tavole tecniche, la sede consisterà in un edificio avveniristico con l’ingresso principale verso sud. La struttura sarà su tre piani.

Entrando nel dettaglio delle spese, saranno 4,76 milioni quelle per i lavori che includono: opere strutturali, edili, impianti elettrici, energetici e di sicurezza. Le altre voci sono invece realative a spese tecniche interne ed esterne.

Durante una seduta del Consiglio comunale in cui si parlava di bilancio, il vice sindaco Simone Morelli aveva delineato i benefici per l’amministrazione comunale di avere una sede unica. Non va infatti scordato che quell’idea ha almeno 15 anni, ma con le innovative tecnologie si possono già delineare benefici in termini di affitti risparmiati, minori consumi energetici, minori spostamenti per dipendenti e cittadini. In più occasioni è stato ricordato, inoltre, come vi siano già tre ipotesi che riguardano anche una riorganizzazione della macchina comunale in presenza di una sede unica.

La tendenza all’accorpamento di più istituti del Comune è evidente anche per quanto riguarda l’unione della biblioteca Loria e il Castello dei ragazzi e come questi spazi siano un’opportunità educativa per i bambini e i frequentatori.

Sono previste alcune fasi per la realizzazione della nuova sede comunale tra le vie Peruzzi e Manicardi. Si inizierà con la demolizione della palazzina Ced e l’accantieramento, la realizzazione del nuovo corpo centrale, la ristrutturazione del corpo ovest e la demolizione del corpo est e dei capannoni rimanenti. Verrà edificato, poi, il nuovo corpo est e la nuova area cortiliva con il parcheggio interrato.

Nel corso dell’approvazione del bilancio dell’ultimo anno, l’intervento viene fissato per il 2018. A Palazzo Scacchetti, attuale sede del Comune, resterebbero solo gli uffici istituzionali e di rappresentanza, che ora sono sparsi anche fra San Rocco e via Peruzzi. (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google