Gazzetta di Modena

Modena

Ex Benfra, i costi salgono: altri 50mila euro

La Giunta approva una delibera di spesa che aumenta il budget per chiudere il buco pieno d’acqua

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L’auspicio è che il conto più salato porti per lo meno a uno sblocco della situazione. Una situazione congelata da troppo tempo, tanto che quell’angolo di città stretto tra la Maserati e il Mef è diventato uno dei simboli del degrado. Al centro c’è ancora l’area dell’ex Benfra, tra via Soli e via Fratelli Maserati, a pochi metri dal cofano giallo del Museo casa natale Enzo Ferrari, dalle torri del comparto Ferriere e da quella del Tridente.

Area che al momento si presenta come un cantiere abbandonato, mentre dove dovrebbe nascere il sottopassaggio che unisce la città alla zona a nord della ferrovia c’è un buco pieno d’acqua. Ma del progetto ex Benfra si è parlato di recente in giunta, che ha approvato una delibera che aumenta di 50mila euro il budget per completare i lavori. Il documento, licenziato nella seduta del 22 giugno scorso, ricorda così che il 22 settembre 2015 era stato approvato «il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione del tratto della Gronda sud-est, compreso tra via Soli e il cavalcavia Ciro Menotti - completamento del sottopasso della ferrovia tra il comparto ex Benfra e il comparto ex acciaierie, per una spesa complessiva di 532mila euro».

Dopo aver preso atto che nel settembre 2016 la Cooperativa lavoratori delle costruzioni Clc di Livorno è subentrata alla Cooperativa Cet, alla quale era stato inizialmente affidato il cantiere, la giunta ricorda però che «durante il corso dei lavori è stato necessario apportare delle varianti a causa di ritrovamenti di infrastrutture interrate, prevalentemente connesse a fondazioni delle vecchie acciaierie pesantemente armate». Il documento continua così elencando le situazioni inattese emerse durante i lavori, come la «polifora Hera, di cui il progetto già prevedeva la rifunzionalizzazione, ma che in realtà era stata nel frattempo demolita», mentre «in concomitanza con la realizzazione del collettore scatolare sul lato ex Benfra risultava non essere stato rimosso il setto provvisorio all’epoca necessario per evitare che le acque del comparto sud allagassero il comparto nord». Imprevisti non solo negativi, però, dal momento che «in compenso, il terreno stesso è risultato più coeso e stabile rispetto alle previsioni, per cui è stato possibile, semplificando in parte i manufatti, conseguire importanti risparmi, che compensano per circa il 50% gli imprevisti». Modifiche che hanno reso necessaria una variante, «vista la relazione tecnica che comporta un aumento dell’importo contrattuale di 50.936 euro più Iva». La delibera presenta dunque un elenco dei prezzi aggiornato alla luce del costo della perizia, dei lavori inattesi e dei minori costi dovuti alla stabilità del terreno, che prevedono un costo , ovvero circa 50mila in più rispetto alle previsioni. La speranza è che al di là dei costi il sottopasso ex Benfra sostituisca al più presto quel buco pieno d’acqua. (l.g.)

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