a roma era accusato di corruzione
Processo Cpl, di nuovo prosciolto Casari
Il Gup del Tribunale di Roma ha emesso sentenza di non luogo a procedere, per insussistenza dei fatti contestati, nei confronti di Roberto Casari, ex presidente di Cpl Concordia, nell’ambito di uno...
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Il Gup del Tribunale di Roma ha emesso sentenza di non luogo a procedere, per insussistenza dei fatti contestati, nei confronti di Roberto Casari, ex presidente di Cpl Concordia, nell’ambito di uno dei filoni di indagine originati dall’inchiesta della Procura di Napoli (pubblici ministeri Carrano, Loreto e Woodcock) sulla stessa società Cpl.
Sentenza di non luogo a procedere anche per un ufficiale della Guardia di Finanza in servizio all’Aise, Paolo Costantini, per l’amministratore delegato della società White star snc, e per la società Cpl. “Il filone romano, per il quale si è conclusa l’udienza preliminare con il proscioglimento di tutti gli imputati - si legge nella nota dei legali di Casari - nasceva dalle rivelazioni di Francesco Simone, responsabile relazioni istituzionali di Cpl e dalle intercettazioni telefoniche eseguite dai Carabinieri del Noe, al comando del capitano Scafarto, ed ipotizzava la corruzione da parte di Casari, allora presidente di Cpl Concordia, dell’ufficiale dei servizi segreti italiani, di stanza negli Emirati Arabi, per ottenere notizie riservate (non meglio specificate nel capo di imputazione)”.
Lo studio Grande Stevens, che nel procedimento ha difeso Casari, ricordando che la magistratura di Napoli si sta occupando ora solo della vicenda relativa al sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, spiega che una parte dell'inchiesta è stata trasmessa per competenza territoriale a Modena, dove, a distanza di due anni il processo non è praticamente ancora iniziato perché in fase istruttoria, e un'altra parte a Roma.
«Grande soddisfazione per questa sentenza - scrivono gli avvocati Luigi Chiappero, Luigi Sena, Massimo Vellani e Stefania Nubile - che si aggiunge al proscioglimento ottenuto a Modena solo pochi mesi fa per l’affare del fotovoltaico in Puglia e demolisce un’altra parte delle accuse mosse al proprio assistito».
Sentenza di non luogo a procedere anche per un ufficiale della Guardia di Finanza in servizio all’Aise, Paolo Costantini, per l’amministratore delegato della società White star snc, e per la società Cpl. “Il filone romano, per il quale si è conclusa l’udienza preliminare con il proscioglimento di tutti gli imputati - si legge nella nota dei legali di Casari - nasceva dalle rivelazioni di Francesco Simone, responsabile relazioni istituzionali di Cpl e dalle intercettazioni telefoniche eseguite dai Carabinieri del Noe, al comando del capitano Scafarto, ed ipotizzava la corruzione da parte di Casari, allora presidente di Cpl Concordia, dell’ufficiale dei servizi segreti italiani, di stanza negli Emirati Arabi, per ottenere notizie riservate (non meglio specificate nel capo di imputazione)”.
Lo studio Grande Stevens, che nel procedimento ha difeso Casari, ricordando che la magistratura di Napoli si sta occupando ora solo della vicenda relativa al sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, spiega che una parte dell'inchiesta è stata trasmessa per competenza territoriale a Modena, dove, a distanza di due anni il processo non è praticamente ancora iniziato perché in fase istruttoria, e un'altra parte a Roma.
«Grande soddisfazione per questa sentenza - scrivono gli avvocati Luigi Chiappero, Luigi Sena, Massimo Vellani e Stefania Nubile - che si aggiunge al proscioglimento ottenuto a Modena solo pochi mesi fa per l’affare del fotovoltaico in Puglia e demolisce un’altra parte delle accuse mosse al proprio assistito».
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