Maranello. Sospetta morte per meningite Ausl: «Profilassi per 30 persone»
Servirà tempo per avere i risultati definitivi dell’autopsia su Jari Minelli deceduto martedì Per ora nessuna ipotesi viene esclusa. Si allarga la cerchia delle persone sottoposte a cura antibiotica
MARANELLO. Servirà tempo per avere certezze sulle cause che hanno portato al decesso di Jari Minelli, 40enne di Pozza di Maranello. Al momento non è ancora possibile escludere la meningite tra i motivi.
La salma del 40enne si trova tuttora presso la Medicina Legale del Policlinico di Modena, dove ieri è iniziata l’autopsia. L’esame si dovrebbe concludere oggi, ma ovviamente per avere risultati definitivi potrebbe essere necessario attendere ancora diverso tempo. I medici anatomopatologici dell’ospedale modenese al momento non escludono nessuna ipotesi.
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Nelle ultime 48 ore il lavoro dall’Ausl è proseguito secondo il protocollo che si adotta quando si è di fronte a meningite conclamata o sospetta: «Il caso è stato segnalato in seguito all’intervento dei sanitari del 118, intervenuti martedì notte al domicilio dell’uomo deceduto per arresto cardiaco - spiegano dall’Ausl -. È stato disposto il riscontro diagnostico per poter accertare le cause del decesso, trattandosi di un caso di sospetta meningite è stato immediatamente attivato il protocollo previsto per la tutela della salute delle persone che sono entrate in contatto con l’uomo. Il Dipartimento di Sanità Pubblica si è immediatamente attivato per la ricerca dei possibili contatti a rischio per offrire la possibilità di effettuare la profilassi antibiotica. Già entro mercoledì sera erano stati sottoposti a profilassi i familiari, gli operatori sanitari e delle forze dell’ordine intervenuti nell’abitazione dell’uomo».
L’indagine epidemiologica dell’Ausl è proseguita a ritroso, risalendo a coloro che nei giorni antecedenti al decesso erano entrati in contatto con Jari: quindi non solo i familiari e le persone intervenute, ma chiunque sia stato con lui in maniera stretta e prolungata, ma anche coloro che abbiano soggiornato nello stesso ambiente per lungo tempo. Fino a ieri si trattava in totale - quindi includendo anche familiari, personale medico e forze dell’ordine - di una trentina di persone. Ricordiamo che la profilassi consiste nella semplice somministrazione di un antibiotico specifico.
Precauzioni assolutamente necessarie quando ci si trova in presenza anche solo del sospetto che si possa trattare di meningite, se non altro per avere la certezza totale di impedire altri contagi e quindi altre persone a rischio.
Resta immenso il cordoglio che le comunità di Pozza e Maranello stanno dimostrando alla famiglia Minelli e alla compagna, da cui Jari aveva avuto anche una figlia. Una morte improvvisa e terribile che lascia soltanto dolore, in attesa che almeno la scienza possa dare una spiegazione al dramma. (gib)
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