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Brucia il capannone della chiesa evangelica

Brucia il capannone della chiesa evangelica

Il rogo ieri verso le 9.30 alla Fossalta in una laterale della via Emilia Est L’allarme dato dai vicini. Distrutto un appartamento sopra agli spazi di culto

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«Ero dentro al mio capannone e ho avvertito odore di bruciato. Ho detto ai miei collaboratori di controllare il carrello elevatore o altri macchinari, poi mi sono affacciato all'esterno e ho visto le lingue di fuoco che si levavano alte dal capannone di fianco, quello della chiesa. Allora ho dato l'allarme».

Così Tiziano Del Vacchio, imprenditore e organizzatore di mostre d’arte ed eventi: erano circa le 9.30 di ieri quando nella traversa di via Emilia Est, più o meno all’altezza di Bertoli arredamenti, sono arrivati alcuni mezzi dei vigili del fuoco. Stava infatti bruciando il capannone, l’ultimo in fondo quando si imbocca la traversa dalla via Emilia, quello al civico 1420: lì si trova un luogo di preghiera, la sede della chiesa di una delle comunità evangeliche metodiste di Modena.

I vigili del fuoco hanno agito in fretta: all'interno infatti vi erano alcune bombole di gas, utilizzate pare per cucinare gli alimenti, e il calore del rogo avrebbe potuto causare un esplosione. Ma così non è stato, in breve le tre squadre dei pompieri modenesi hanno circoscritto le fiamme e domato l’incendio. Nessuno si trovava all'interno dei locali al momento dei fatti e non si sono registrate conseguenze per la salute neppure per i lavoratori delle aziende vicine. Le fiamme, in base ai primi accertamenti, sono partire dal primo piano. Al pian terreno c’è la sala adibita al culto, la chiesa vera e propria, sopra c’è un piccolo appartamento, con cucina e alcuni letti. È proprio l'appartamento ad essere stato divorato dalle fiamme mentre il resto dei locali ha subito danni da fumo. Secondo una prima analisi l’incendio dovrebbe essere nato in circostanze accidentali, come un cortocircuito. Nessuno, come detto, si trovava all'interno.

Come ha spiegato il vicinato, il luogo di culto si anima soprattutto nel fine settimana quando, oltre alle funzioni religiose, si svolgono feste e momenti di ritrovo.

Feste che iniziano al pomeriggio e si protraggono sino a notte inoltrata, con musiche e canti.

Il responsabile del coro, Ogbeide Bright, ieri mattina era davanti alla sua chiesa in fiamme: «Per fortuna non c’era nessuno e neanche stanotte nessuna persona si è fermata a dormire. Spesso quando abbiamo i nostri eventi e facciamo tardi, qualcuno sui ferma a riposare nelle stanze al primo piano».

Giovedì pomeriggio, come riferiscono i vicini, c’erano state le consuete prove musicali del coro e del gruppo che accompagna musicalmente i canti.(s.to)

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