Gazzetta di Modena

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Rapina a casa Malpighi Arrestati dai carabinieri

di Serena Arbizzi
Rapina a casa Malpighi Arrestati dai carabinieri

In tre entrarono nella villa della stilista “Denny Rose” terrorizzando la madre Il quarto bandito è ricercato. L’anziana: «Ricordo quella sera come se fosse ieri»

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La Compagnia dei carabinieri Carpi, guidata dal capitano Alessandro Iacovelli, ha arrestato nella notte fra giovedì e venerdì in tre zone diverse del Nord Italia, tre stranieri ritenuti responsabili della rapina avvenuta il 23 maggio 2015 nella villa della stilista e imprenditrice Daniela Malpighi, fondatrice del marchio Denny Rose. Un quarto bandito è tuttora ricercato. La loro identificazione è scaturita dalle indagini del Nucleo operativo dei carabinieri di Carpi, sulla base delle risultanze delle attività di sopralluogo effettuate.

La rapina è stata compiuta da quattro albanesi, tre dei quali, verso le 21.30 del 21 maggio 2013 entrarono nella villa dove abita Daniela Malpighi insieme alla madre Cesarina Salvioli.

La banda di rapinatori si era introdotti nella casa di via Martiri Partigiani a Limidi, disarmati e a volto scoperto, mentre un quarto complice faceva da “palo” fuori.

«Ricordo che, all’improvviso, vidi una sagoma nera enorme nella penombra tra la cucina e il soggiorno - ricorda Cesarina Salvioli, 85 anni - Un bandito, circondato da altri due, mi fece sdraiare a terra per immobilizzarmi, mentre dava istruzioni ai complici sulle stanze della casa dove frugare. Ho un ricordo terribile di quella rapina: me lo ricordo come se fosse successo poco fa. E ora ho ancora paura. Sono contenta che ne abbiano presi tre, ma spero che prendano presto anche il quarto. Un uomo mi mise una mano sulla bocca: indossava un guanto. Poi mi strappò le due catenine d’oro che avevo al collo e l’orologio legato al polso, regalo di mia figlia Daniela. I malviventi presero due portafogli che si trovavano su un mobile vicino all’ingresso, portando via 150 euro in contanti e il Bancoposta».

In quella circostanza si temeva il rapimento del figlio di Daniela Malpighi e nipote di Cesarina, Filippo Guidetti.

«Mio nipote stava facendo la doccia: il quarto bandito stava entrando in azione nelle stanze vicino al bagno dove si trovava Filippo - racconta l’anziana rapinata - Mio nipote è uscito dal bagno e ha sorpreso il rapinatore, facendolo scappare. Ha anche tentato di inseguirlo scavalcando la siepe e raggiungendo il cortile del nostro vicino di casa ma si erano già dileguati».

L’anziana ha specificato da subito che i delinquenti parlavano con accento straniero e li ha anche riconosciuti grazie ad alcune foto segnaletiche che le sono state mostrate a testimonianza dei precedenti specifici.

«Mi hanno detto che questa banda di albanesi era già stata catturata due anni e mezzo fa a Bologna - racconta Cesarina - Speriamo che prendano presto anche il quarto componente, così potrò ritornare a dormire sonni tranquilli».

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