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Rissa con i tavoli... volanti: Aggredito anche il barista

di Valentina Corsini
Rissa con i tavoli... volanti: Aggredito anche il barista

Cavezzo. Tre feriti e due picchiatori all’ennesima sceneggiata davanti a un locale: «Qui fanno come fosse casa loro, mangiano, non pagano e scatenano il caos»

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CAVEZZO. I soliti noti. Nel caso in questione i due magrebini di 30 anni che giovedì alle 21,30 hanno scatenato una nuova rissa davanti al bar Cavallino di via Guerzoni. Dopo un acceso diverbio nato tra loro, infatti, hanno lanciato in aria sedie e tavoli del gazebo al di fuori del locale. E poi non contenti, come se fossero in un saloon del Far West, hanno sferrato un pugno in testa al titolare cinese del bar, reo di aver provato a sedare il tumulto. L’uomo è finito così in ambulanza all’ospedale da dove è stato dimesso solo ieri in mattinata. Anche la moglie e una dipendente, che hanno cercato di dividere i due allegri “lottatori”, hanno rimediato, rispettivamente, una fasciatura all’avambraccio sinistro e dei dolori alla schiena.

I soliti noti, perché i due cavezzesi adottivi - segnalano i cittadini - non sono affatto nuovi alle risse nei bar di Cavezzo, come allo spaccio di droga. Secondo uno stile diffuso: la mattina a firmare in caserma per reati di droga e dintorni, il pomeriggio a gozzovigliare . In questo caso sono gli stessi che alcuni mesi fa hanno picchiato la barista del bar Cinzia e fatto chiudere il bar Arcobaleno dove, sotto gli occhi di tutti, spacciavano stupefacenti come fossero caramelle.

Fatto sta che giovedì sera hanno pensato bene di lasciare il segno anche in via Guerzoni. «Quando io, il titolare e sua moglie abbiamo provato a dividerli ci hanno urlato: “Vaffanculo cinesi, fate schifo” - racconta la dipendente del bar - così il titolare si è preso un pugno in testa, la moglie è caduta a terra e anch’io mi sono fatta male. Erano come impazziti. All’improvviso si sono messi a litigare nella loro lingua e a lanciare in aria sedie e tavolini. Da donna ho avuto tanta paura».

Che la pessima fama dei due magrebini fosse nota anche qui è presto detto. Come puntualizza la 39enne cinese che lavora al bar Cavallino da appena quattro mesi: «Uno dei due entra sempre dentro ma solo per usare il bagno. Oppure per mangiare snack e patatine dal bancone, all’ora dell’aperitivo, senza mai consumare e pagare nessuna bevanda. Al massimo ci chiede dell’acqua perché sa che così può non pagarla. Usa il bar come fosse casa sua. E giovedì sera ha fatto le stesse mosse: è andato al bagno e poi non ha consumato. Dopo ho visto che si è messo a sedere nei tavolini fuori ed è stato raggiunto dal suo amico, che è arrivato in macchina. Inizialmente parlavano, poi la discussione si è accesa. Così noi per calmarli ci siamo beccati spintoni ed insulti. Infine sono arrivati i carabinieri. Nei pochi mesi che lavoro qui non era mai successo niente di simile. È stato brutto».
 

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