Serramazzoni, sigilli alle scuole: «Edifici molto pericolosi»
Ordinanza del sindaco, nessuno può entrare in attesa dei lavori. Caos per la ripresa delle lezioni
SERRAMAZZONI. Le scuole di Serra sono ufficialmente off limits: mercoledì è stata notificata al preside Marcello Miselli l’ordinanza firmata dal sindaco Rubbiani che dichiara la totale inagibilità sia della media Cavani che della primaria Casolari. Decisione legata alle verifiche statiche e di vulnerabilità sismica effettuate dall’ingegnere milanese Giuseppe Giunta, in base a cui è stato accertato «che gli edifici hanno strutture portanti che versano in precarie condizioni strutturali e che risulta pertanto necessario precluderne l’utilizzo». Nessuno dunque può più entrare senza autorizzazione dei vigili del fuoco o del personale tecnico. Neanche il preside, che mercoledì ha preso lo stretto necessario assieme al personale e ha dovuto abbandonare gli edifici, per fortuna a esami finiti. Poi nei prossimi giorni si definirà il trasloco di tutto il materiale contenuto. Destino beffardo per Miselli, che è stato nominato dirigente del comprensivo di Soliera nel 2012 dovendo affrontare subito l’emergenza terremoto, e che adesso, dopo un anno di reggenza a Serra, si trova a vivere un’altra esperienza da sfollati. «Un fulmine a ciel sereno – sottolinea – perché fino a pochi giorni fa nessuno immaginava una situazione di questo genere. I disagi saranno inevitabili, ma faremo di tutto per assicurare la regolare ripresa delle lezioni il 15 settembre».
Come anticipato nei giorni scorsi, la media sarà trasferita nel vano sotto al palazzetto dello sport, che però non sarà pronto prima di metà novembre, quindi servirà anche una soluzione ponte di almeno due mesi. La primaria invece sconta un appalto deserto per l’esecuzione di lavori già programmati: già varato il bando bis, ma anche se tutto va bene il cantiere non potrà essere parimenti chiuso prima di novembre, per cui anche qui serve una sistemazione temporanea. Ci sono diverse ipotesi sul tavolo: verranno comunicate il 20 luglio dalle 20 in un incontro pubblico organizzato dall’amministrazione (che così risponde anche alle critiche dei 5 Stelle sul “silenzio”) in Sala di Cultura. Per il rientro nelle Casolari, da una parte, e dall’altra l’insediamento nel palazzetto, si potrà sfruttare o il ponte del santi o il periodo delle vacanze natalizie. «La situazione richiede da parte di tutti uno spirito d’adattamento – sottolinea Miselli – e pazienza se all’inizio dell’anno non potremo avere i laboratori o le lavagne interattive e dovremo cambiare un po’ i programmi. Anche se sarà complicato per tutti, l’amministrazione ha fatto bene ad affrontare il problema subito: se si viene a sapere che gli edifici che ospitano bambini e ragazzi non sono idonei, c’è il dovere morale prima, e giuridico poi, di evitare ogni pericolo».
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