Sicrea, perdita a bilancio ma il fatturato è in crescita
di Marco Costanzini
Bosi: «Con il 2016 abbiamo quasi finito di pagare “il mutuo” e la vicenda Sirem Ora il Piano prevede di diventare realtà meno generalista e più specialistica»
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Una perdita di esercizio inferiore a quella preventivata – 480mila euro – e un piano triennale che prevede acquisizioni per 390 milioni, oltre a prefiggersi di raggiungere nel 2019 una produzione annuale superiore ai 150 milioni: questi i numeri presentati ieri da Sicrea, l’azienda nata nel 2012 dall’ex Cmr di Reggiolo per volontà di Luca Bosi e diventata l’ancora di salvataggio delle cooperative di costruzioni modenesi e reggiane travolte dalla crisi. A Modena Sicrea è sbarcata nel 2015, acquisendo e salvando Cdc (Cooperativa di Costruzioni) e Coop San Possidonio dopo aver compiuto la stessa operazione nel 2013 con la Orion di Cavriago e la Cavatorti & Riccò di Castelnovo Sotto. Proprio nell’ex sede di Cdc in via Repubblica Val Taro, oggi quartier generale di Sicrea, sono stati presentati bilancio annuale e prospettive del gruppo nel corso di un’assemblea intitolata “Essere efficienti”.
«Sicrea Group – ha dichiarato il presidente Luca Bosi – cresce e guarda al futuro. Con l’esercizio 2016 abbiamo, per così dire, quasi terminato di pagare il mutuo e la vicenda Sirem. Il dato economico è negativo per il peso straordinario dovuto alle acquisizioni degli anni scorsi, era preventivato ed è anzi inferiore rispetto alle previsioni. Rilevando cooperative per un totale di quasi 900 dipendenti, grazie ad ammortizzatori sociali, mobilità e formazione siamo riusciti a favorire l’uscita volontaria di più di 350 persone: queste, anziché perdere il posto, hanno trovato una nuova collocazione o sono andate in pensione. Questo progetto di cooperazione, inteso prima di tutto come trait d’union tra il territorio reggiano e quello modenese, ha permesso la salvaguardia di tanti posti di lavoro. Il bilancio consolidato di gruppo è cresciuto fino a 120 milioni, contro i 108 dell’esercizio precedente. Nel nostro piano triennale di sviluppo c’è la volontà di diventare un’impresa sempre meno generalista e sempre più specialistica».
Sicrea Group, insieme delle società Sicrea, Siteco, Sitecofer, Sirav, Sidea, Sirem e la neonata Sicrea Dakar, può contare oggi su 322 dipendenti, di cui 59 amministrativi, 92 tecnici e 171 operai. Rimane un’ultima fase di gestione del personale di Sirem, in cui sono previsti ancora esuberi, che si chiuderà entro l’anno. Sicrea prosegue anche il suo lavoro efficiente nella trasparenza e in favore della legalità: il gruppo è iscritto alla “White List” e richiede alle aziende fornitrici di fare altrettanto, anche quando questo non è previsto per legge. Ha ottenuto “due stelle” nel rating di legalità da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. All’assemblea di ieri erano presenti tante autorità, pur mancando il presidente nazionale di Legacoop, Mario Lusetti, per sopraggiunti impegni.
«L’edilizia – ha spiegato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – è il comparto più colpito dalla crisi anche in Emilia Romagna, ma la crescita si sta irrobustendo e la disoccupazione è in calo. Sicrea sta facendo scelte importanti e merita grande fiducia».
«La “rigenerazione” – ha detto il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli – è una sfida culturale dell’intera comunità e anche del settore edilizia. Come Comune continueremo a investire in manutenzione e riqualificazione, per essere sempre più attrattivi. La città ha dato prova di efficienza per “Modena Park”, a testimonianza di quanto la cooperazione, in questo caso tra istituzioni, autorità e cittadini, possa fare la differenza guardando a un futuro ricco di nuove sfide».
«Sicrea – l’intervento di Giovanni Monti, presidente di Legacoop regionale – ha saputo dare risposte a realtà in difficoltà tra Modena e Reggio: molti lavoratori si sono riconvertiti e molti ricollocati».
«Un modello di riferimento – ha detto Andrea Volta, presidente di Par.co e Legacoop Emilia Ovest – su come il mondo cooperativo sia riuscito ad affrontare le proprie crisi».
«Sicrea Group – ha dichiarato il presidente Luca Bosi – cresce e guarda al futuro. Con l’esercizio 2016 abbiamo, per così dire, quasi terminato di pagare il mutuo e la vicenda Sirem. Il dato economico è negativo per il peso straordinario dovuto alle acquisizioni degli anni scorsi, era preventivato ed è anzi inferiore rispetto alle previsioni. Rilevando cooperative per un totale di quasi 900 dipendenti, grazie ad ammortizzatori sociali, mobilità e formazione siamo riusciti a favorire l’uscita volontaria di più di 350 persone: queste, anziché perdere il posto, hanno trovato una nuova collocazione o sono andate in pensione. Questo progetto di cooperazione, inteso prima di tutto come trait d’union tra il territorio reggiano e quello modenese, ha permesso la salvaguardia di tanti posti di lavoro. Il bilancio consolidato di gruppo è cresciuto fino a 120 milioni, contro i 108 dell’esercizio precedente. Nel nostro piano triennale di sviluppo c’è la volontà di diventare un’impresa sempre meno generalista e sempre più specialistica».
Sicrea Group, insieme delle società Sicrea, Siteco, Sitecofer, Sirav, Sidea, Sirem e la neonata Sicrea Dakar, può contare oggi su 322 dipendenti, di cui 59 amministrativi, 92 tecnici e 171 operai. Rimane un’ultima fase di gestione del personale di Sirem, in cui sono previsti ancora esuberi, che si chiuderà entro l’anno. Sicrea prosegue anche il suo lavoro efficiente nella trasparenza e in favore della legalità: il gruppo è iscritto alla “White List” e richiede alle aziende fornitrici di fare altrettanto, anche quando questo non è previsto per legge. Ha ottenuto “due stelle” nel rating di legalità da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. All’assemblea di ieri erano presenti tante autorità, pur mancando il presidente nazionale di Legacoop, Mario Lusetti, per sopraggiunti impegni.
«L’edilizia – ha spiegato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – è il comparto più colpito dalla crisi anche in Emilia Romagna, ma la crescita si sta irrobustendo e la disoccupazione è in calo. Sicrea sta facendo scelte importanti e merita grande fiducia».
«La “rigenerazione” – ha detto il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli – è una sfida culturale dell’intera comunità e anche del settore edilizia. Come Comune continueremo a investire in manutenzione e riqualificazione, per essere sempre più attrattivi. La città ha dato prova di efficienza per “Modena Park”, a testimonianza di quanto la cooperazione, in questo caso tra istituzioni, autorità e cittadini, possa fare la differenza guardando a un futuro ricco di nuove sfide».
«Sicrea – l’intervento di Giovanni Monti, presidente di Legacoop regionale – ha saputo dare risposte a realtà in difficoltà tra Modena e Reggio: molti lavoratori si sono riconvertiti e molti ricollocati».
«Un modello di riferimento – ha detto Andrea Volta, presidente di Par.co e Legacoop Emilia Ovest – su come il mondo cooperativo sia riuscito ad affrontare le proprie crisi».
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