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Spari contro il night “Big Bijou”

Spari contro il night “Big Bijou”

Dieci colpi di pistola esplosi da Rocco Ambrisi, tornato al locale dopo essere stato cacciato per una lite

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Una decina di colpi, forse anche più, esplosi con una pistola automatica, in rapida successione, che hanno spezzato il silenzio della notte nella zona di via Ghiaroni, dove ci sono il Mammut e il Bingo. E dove c’è il night club Big Bijou, o meglio il circolo privato il cui accesso ai locali con le belle ragazze è riservato ai soci che hanno sottoscritto la quota della tessera. Per i modenesi è il night vicino al Bingo, quello che tra varie vicissitudini è aperto da parecchi lustri.

Verso le 3.30 qualcuno ha svuotato un intero caricatore di pistola, sparando con accanimento contro l'ingresso del locale che si trova su via Lucca, una piccola, laterale della più ampia via Ghiaroni.

Si tratta di Rocco Ambrisi, noto pregiudicato, tuttora sotto processo nell’ambito dell'inchiesta denominata “Gli Intoccabili”: lui nel 2015 finì ai domiciliari perché accusato di usura, estorsione e corruzione. Una volta identificato dalla polizia e portato in questura (la pistola non è stata ritrovata), ha ammesso di aver sparato per intimidire tutto lo staff del locale. E si è trattato di una “potente” intimidazione: spari contro la porta d’ingresso in ferro, ma spari anche all'interno dell'ingresso. Dopo la porta infatti c’è una lunga scalinata la cui parete laterale è tutta ricoperta di specchi così come alla fine della prima rampa di scalini: alcuni colpi hanno raggiunto la scala, uno si è conficcato vicino ad una statua, in alto, alla fine degli scali. Altri due hanno colpito gli specchi a lato, lasciando la classica “ragnatela” sulle vetrate. Per terra tanti cocci di vetro e tra questi, i numeri, i cartellini e i sacchetti , frutto del paziente lavoro della scientifica che ieri mattina effettuava le operazioni, i rilievi, raccoglieva i tanti bossoli. Almeno una decina, forse anche di più.

Nessun ferito, solo tanto spavento tra gli avventori, non parecchi, che a quell’ora tarda della notte erano all’interno del locale.

Secondo una prima ricostruzione della vicenda, nel locale , che di solito apre verso le 22 e chiude verso le 5 del mattino e che è aperto tutti i giorni, non c'erano avvenimenti particolari, serate organizzate o quant’altro. Clienti soci e belle ragazze. Tra questi avventori c’era però anche il 43enne Rocco Ambrisi, in compagnia di un amico. Entrambi, ma lui in particolare, avrebbero dato noia, dando fastidio a clienti e donne. È assai probabile, come accade in questi casi, che il comportamento molesto sia stato dovuto al troppo alcol. Sta di fatto che sarebbe nato uno scontro tra i buttafuori del locale, gli animi si sarebbero accesi, e dalle parole si sarebbe passati alle mani e dopo la lite i due sono stati cacciati dal locale.

Tutto finito? No affatto, dopo soltanto una mezz'ora all’esterno ecco che scoppia il finimondo. Qualcuno in strada si era piazzato davanti all’ingresso e, pistola in pugno, in pochi secondi ha svuotato il caricatore contro la porta e le scale. Chi ha sparato si è limitato a questo, non è entrato all’interno del locale. Fortunatamente nessuno si trovava infatti lungo le scale o vicino all’ingresso. Uditi i colpi e capita la situazione di estremo pericolo sono state chiamate le forze dell’ordine e una pattuglia della squadra Volante si è precipitata sul posto. Il caso è stato successivamente preso d’incarico dagli investigatori della squadra mobile che hanno interrogato i presenti e soprattutto hanno potuto visionare le telecamere esterne ed interne del locale. Ed è stato così riconosciuto Rocco Ambrisi. Gli inquirenti pertanto si sono subito messi alla caccia dello sparatore e dopo averlo rintracciato è stato portato in questura ed interrogato a lungo. Della pistola però non c’è traccia. Agli inquirenti alla fine ha ammesso di essere ritornato al locale, che era molto arrabbiato e ubriaco, e che ha sparato a solo scopo intimidatorio, per vendicarsi del trattamento ricevuto quando è cacciato dal Big Bijou. Il 43enne non è stato arrestato: per ora nei suoi confronti è scattata una denuncia per minacce aggravate, e danneggiamenti. Si indaga intanto per scoprire se ci siano altri motivi dietro a questo gesto e quali siano i legami tra lui e il locale.

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