Statua di Pavarotti a Modena, altolà del Ministero: «Serve un concorso»
Il Comune di Pontedera pronto a consegnare l’opera ma da Roma è in arrivo la richiesta di un bando pubblico
MODENA. L’annunciata statua di Luciano Pavarotti prevista dal 6 settembre vicino al Teatro Comunale in questi giorni è al centro di un “tira e molla” burocratico. Che ne metterebbe a rischio, al momento, la sua collocazione e inaugurazione, in occasione dei dieci anni dalla morte del Tenorissimo. Potrebbe infatti essere necessario un concorso pubblico visto che sono interessati due enti pubblici oltre alla vedova di Luciano, Nicoletta Mantovani. Secondo il Comune di Pietrasanta che ha accettato di finanziare l’opera, è tutto pronto e il prossimo 6 settembre la statua a figura intera di Big Luciano sarà inaugurata con una bella cerimonia. Verrà collocata - come ha sempre detto il Comune di Modena che invece si occupa dei costi di collocazione e della parte burocratica - appunto nei pressi del teatro di corso Canalgrande già da tempo dedicato all’indimenticabile cantante.
C’è entusiasmo da parte dei sindaci Gian Carlo Muzzarelli e di Pietrasanta Massimo Mallegni per questo avvenimento che affianca l’annunciata messa di Requiem che il 5 settembre verrà eseguita in Duomo. Purtroppo, però, il Ministero per i beni culturali al momento pone la questione in modo molto differente e pare impossibile non tenerne conto. Come qualcuno forse ricorderà il Comune a suo tempo ha mandato il progetto della grande statua - a grandezza naturale, a braccia aperte, con l’immancabile fazzolettone bianco in mano - alla Soprintendenza. Un atto dovuto visto che siamo in pieno centro storico e il Comune vi vuole collocare un’opera d’arte contemporanea. L’ente che tutela patrimonio d’arte e paesaggio di Bologna e Modena ha preso tempo spedendo la pratica a Roma. Ora i vertici delegati del ministero, ossia la Direzione generale per l’arte contemporanea, ha deciso cosa occorre fare e presto lo comunicherà anche all’amministrazione comunale. Ossia: serve, come dicevamo in apertura, una gara pubblica con concorso di idee che preveda una scelta dettagliata attraverso una commissione. Difficile dunque pensare che il sindaco possa inaugurare la statua il 6 settembre, praticamente dopodomani.
Il sindaco di Pietrasanta Mallegni è entusiasta: “Tutto procede spedito nel dovuto modo e salvo sorprese la collochiamo il 6 settembre. Siamo soddisfatti perché siamo abituati ad agire facendo le cose per bene. Stiamo anche predisponendo un catalogo che illustra tutte le fasi della realizzazione dell’opera”.
Il sindaco toscano continua: “Le Fonderie d’arte di Pietrasanta, con gli artigiani riuniti insieme in una associazione di Pietrasanta che si ArtigianArt, hanno voluto contribuire alla realizzazione e pagamento dell’opera che verrà realizzata dal noto artista Stefano Pierotti di Pietrasanta, autore di molte mostre”. Mallegna entra nei dettagli: «La statua, tutta a mano, sarà a grandezza naturale e viene realizzata a partire dal bozzetto e dalle gomme, ossia le coperture in negativo che servono poi a fondere il bronzo in fonderia. Facciamo anche una convenzione tra i nostri comuni per posizionare l’opera».
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