Gazzetta di Modena

Modena

I vicini fanno arrestare il pusher

I vicini fanno arrestare il pusher

Sassuolo. Precisa descrizione all’Arma che si apposta davanti al bar e lo inchioda

2 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Due pattuglie dei carabinieri a distanza di sicurezza mentre i colleghi in borghese controllavano la zona di via Piave dove alcuni residenti, da giorni, avevano segnalato personaggi sospetti. E l’Arma ha voluto subito rispondere presente alla richiesta di intervento, organizzando un servizio di controllo concluso con l’arresto di un 20enne magrebino ora accusato di spaccio. Il ragazzo aveva scelto il bar Astor - i cui proprietari sono completamente estranei alla vicenda - come suo quartier generale: entrava e usciva, incontrava clienti e vendeva hascisc.

Tutto è nato dalla dettagliata descrizione di quei tipi “a rischio” che alcuni cittadini avevano fornito ai carabinieri. Avevano indicato il modo di vestire, alcuni particolari fisici e anche gli orari ormai canonici per l’attività illegale. E così i militari hanno da subito circoscritto i balordi da tenere d’occhio. Alcuni si sono appostati, fingendosi normali avventori e altri hanno chiuso il cerchio. Non prima però di aver catalogato a dovere i movimenti del 20enne che talvolta “serviva” i clienti impegnati in rapidi stop&go davanti al bar e talvolta saliva in auto con loro per farsi accompagnare dove - si ipotizza - nascondeva l’hascisc. I carabinieri hanno fermato un paio di auto, identificando i compratori e all’ultimo affare hanno fatto scattare il blitz per l’arresto. Lo spacciatore aveva con sé cinque grammi di droga e alcune decine di euro in contanti. A casa invece gli sono stati trovati gli strumenti per il confezionamento delle dosi da cedere al dettaglio ai passanti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google