Il Guercino rubato è tornato in Italia Ora sarà restaurato
L’annuncio della riconsegna dal ministro Dario Franceschini Tela già affidata all’Istituto superiore per la conservazione
3 MINUTI DI LETTURA
Un’ottima notizia per Modena e l’Italia: il ministro Dario Franceschini ha annunciato che la tela del Guercino rubata dalla chiesa di San Vincenzo è tornata in Italia. Verrà restaurata secondi i massimi crismi scientifici e sarà rimessa al suo posto. La tela è partita ieri in tarda mattinata da Casablanca ed è arrivata a Roma nel pomeriggio. «Torna in Italia la tela del Guercino rubata a Modena», è la frase tanto attesa detta ieri dal ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Franceschini dando notizia del rientro a Roma dell'opera del Guercino “Madonna con i Santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” rubata in circostanze ancora misteriose nell'agosto 2014 nella chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande.
La tela, imbarcata all'aeroporto di Casablanca, sarà presto consegnata all'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma e successivamente, dopo i necessari interventi, tornerà a Modena. I tempi per la riconsegna in San Vincenzo non sono ancora noti. «Un ringraziamento a tutte le istituzioni che hanno permesso questo importante risultato che è stato possibile grazie alla forte sinergia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Grazie in particolare al Comando Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale - conclude Franceschini - che con questa operazione si conferma un’eccellenza riconosciuta e apprezzata a livello internazionale».
La Procura di Modena esprime massima soddisfazione per il rientro in Italia della tela del Guercino. «Questo rientro è il frutto della collaborazione di tutte le istituzioni», sottolinea il procuratore di Modena, Lucia Musti, commentando il rientro a Roma della tela. «Le indagini nel frattempo proseguono - ha aggiunto Musti - e ci auguriamo di poterle presto concludere con il rinvio a giudizio dei responsabili». Anche il sindaco esprime grande soddisfazione per la notizia. «Quando tornerà a Modena - ha detto Gian Carlo Muzzarelli - faremo qualcosa con la diocesi perché tutta Modena, anche i modenesi anche non la conoscevano, possano ammirare l’opera». È noto che la tela del Guercino è in pessimo stato di conservazione. I ladri l’hanno arrotolata intorno a un tappeto e conservata così per lungo tempo: in questo modo si sono formate crepe lunghe che hanno distrutto il colore a olio seccato da tre secoli e mezzo.
«L'istituto è pronto ad accogliere l'opera del Guercino, il nostro laboratorio delle tele è pronto per tutto quello che è necessario fare nel momento in cui ci sarà consegnata», spiega Gisella Capponi, direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il restauro (Iscr). Ora il dipinto si trova nella caserma dei carabinieri e dovrà essere stabilito quando portarlo in istituto. Mi auguro che questo possa avvenire il prima possibile per poterlo mettere in sicurezza. Faremo un incontro con la soprintendenza e la curia per stabilire tempi e modi del restauro - aggiunge - la cosa importante in questo momento è poter stabilizzare l'opera ed evitare che il danno subito possa progredire, perché da quello che si è visto nelle immagini del ritrovamento la situazione è veramente molto seria. Si vedono tante parti del dipinto che hanno perso pellicola pittorica e mostrano a vista la tela».
In ogni caso, tiene a dire il direttore Iscr, «accoglieremo quest'opera con grande interesse. Tra l'altro, l'istituto ha una dimestichezza di lunga data con i dipinti del Guercino, visto che ne abbiamo già restaurati degli altri».
La tela, imbarcata all'aeroporto di Casablanca, sarà presto consegnata all'Istituto superiore per la conservazione e il restauro di Roma e successivamente, dopo i necessari interventi, tornerà a Modena. I tempi per la riconsegna in San Vincenzo non sono ancora noti. «Un ringraziamento a tutte le istituzioni che hanno permesso questo importante risultato che è stato possibile grazie alla forte sinergia e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Grazie in particolare al Comando Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale - conclude Franceschini - che con questa operazione si conferma un’eccellenza riconosciuta e apprezzata a livello internazionale».
La Procura di Modena esprime massima soddisfazione per il rientro in Italia della tela del Guercino. «Questo rientro è il frutto della collaborazione di tutte le istituzioni», sottolinea il procuratore di Modena, Lucia Musti, commentando il rientro a Roma della tela. «Le indagini nel frattempo proseguono - ha aggiunto Musti - e ci auguriamo di poterle presto concludere con il rinvio a giudizio dei responsabili». Anche il sindaco esprime grande soddisfazione per la notizia. «Quando tornerà a Modena - ha detto Gian Carlo Muzzarelli - faremo qualcosa con la diocesi perché tutta Modena, anche i modenesi anche non la conoscevano, possano ammirare l’opera». È noto che la tela del Guercino è in pessimo stato di conservazione. I ladri l’hanno arrotolata intorno a un tappeto e conservata così per lungo tempo: in questo modo si sono formate crepe lunghe che hanno distrutto il colore a olio seccato da tre secoli e mezzo.
«L'istituto è pronto ad accogliere l'opera del Guercino, il nostro laboratorio delle tele è pronto per tutto quello che è necessario fare nel momento in cui ci sarà consegnata», spiega Gisella Capponi, direttore dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il restauro (Iscr). Ora il dipinto si trova nella caserma dei carabinieri e dovrà essere stabilito quando portarlo in istituto. Mi auguro che questo possa avvenire il prima possibile per poterlo mettere in sicurezza. Faremo un incontro con la soprintendenza e la curia per stabilire tempi e modi del restauro - aggiunge - la cosa importante in questo momento è poter stabilizzare l'opera ed evitare che il danno subito possa progredire, perché da quello che si è visto nelle immagini del ritrovamento la situazione è veramente molto seria. Si vedono tante parti del dipinto che hanno perso pellicola pittorica e mostrano a vista la tela».
In ogni caso, tiene a dire il direttore Iscr, «accoglieremo quest'opera con grande interesse. Tra l'altro, l'istituto ha una dimestichezza di lunga data con i dipinti del Guercino, visto che ne abbiamo già restaurati degli altri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
