Misterioso furto in chiesa Violato il tabernacolo?
di Daniele Montanari
Serramazzoni. I ladri a Faeto prendono i soldi delle offerte e una chiave speciale La pisside resta intatta, ma si teme per le ostie consacrate. Indagano i carabinieri
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SERRAMAZZONI. Altro furto in chiesa a Serra, a solo un mese di distanza dalla razzia degli ori che adornavano il quadro della Beata Vergine di Pompei, al Santuario. Stavolta è successo nella piccola chiesetta di Faeto, e l’episodio potrebbe anche essere archiviato come piccola cosa, se non fosse per un risvolto inquietante. La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di venerdì, quando i custodi della chiesa hanno visto lo scassinamento di una porticina laterale di ferro che conduce alla canonica quindi alla sagrestia. Dove i ladri hanno messo un po’ sottosopra, ma accontentandosi alla fine del sacchetto in cui erano state raccolte le offerte, in attesa di essere depositate. Difficile stimare quanto potesse essere il contante, dai 100 ai 200 euro massimo. E fin qui, può capitare.
Quel che ha creato apprensione è stato il fatto di aver riscontrato in sagrestia anche il furto della chiave del tabernacolo, chiaramente riconoscibile per la croce al seguito. Non può essere scambiata per una chiave delle cassettine delle offerte: intanto perché non ci sono nella chiesetta di Faeto, e poi perché non assomiglia per nulla a quelle dei lucchetti.
Perché è stata presa? Solo fretta di arraffare tutto l’arraffabile e poi scappare via? Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto verso le 14 di venerdì uscire dalla chiesa due giovani sconosciuti, ma lì per lì nessuno ci aveva fatto caso. È possibile che fossero i ladri passati dalla sagrestia alla chiesa? E cos’hanno fatto dentro? Non c’è niente di valore, ma non hanno rotto né preso nulla: nessun quadro, statua, niente. Però non si può escludere che abbiano aperto con la chiave il tabernacolo, anche se è stato ritrovato dal parroco don Lorenzo Giusti regolarmente chiuso. Potrebbero aver preso la chiave per vedere se la pisside all’interno era un oggetto di valore, e visto che non lo è, aver richiuso ed essere usciti. E si spera tanto che non sia stata presa nessuna delle ostie consacrate che erano presenti dentro perché in questa settimana l’anziano parroco di Soliera - don Antonio Manfredini - era salito a trovare familiari e ha detto messa tutti i giorni per servizio ai villeggianti.
Don Lorenzo ha fatto subito denuncia ai carabinieri di Serra, arrivati immediatamente in sopralluogo. Nessuna traccia della chiave però, non è stata gettata via nella fuga. Forse con l’intenzione di tornare? Don Lorenzo comunque ha già fatto cambiare la serratura, e la chiave vecchia non serve più a niente. «Le ostie c’erano ancora nella pisside - dice - ma sarebbe stato impossibile accorgersi della mancanza magari anche di una sola. Spero tanto che sia stata gente che cercava solo soldi. Fossero stati ladri sacrileghi avrebbero potuto portare via subito la pisside, anche se non si capisce perché abbiano tenuto quella chiave».
Quel che ha creato apprensione è stato il fatto di aver riscontrato in sagrestia anche il furto della chiave del tabernacolo, chiaramente riconoscibile per la croce al seguito. Non può essere scambiata per una chiave delle cassettine delle offerte: intanto perché non ci sono nella chiesetta di Faeto, e poi perché non assomiglia per nulla a quelle dei lucchetti.
Perché è stata presa? Solo fretta di arraffare tutto l’arraffabile e poi scappare via? Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto verso le 14 di venerdì uscire dalla chiesa due giovani sconosciuti, ma lì per lì nessuno ci aveva fatto caso. È possibile che fossero i ladri passati dalla sagrestia alla chiesa? E cos’hanno fatto dentro? Non c’è niente di valore, ma non hanno rotto né preso nulla: nessun quadro, statua, niente. Però non si può escludere che abbiano aperto con la chiave il tabernacolo, anche se è stato ritrovato dal parroco don Lorenzo Giusti regolarmente chiuso. Potrebbero aver preso la chiave per vedere se la pisside all’interno era un oggetto di valore, e visto che non lo è, aver richiuso ed essere usciti. E si spera tanto che non sia stata presa nessuna delle ostie consacrate che erano presenti dentro perché in questa settimana l’anziano parroco di Soliera - don Antonio Manfredini - era salito a trovare familiari e ha detto messa tutti i giorni per servizio ai villeggianti.
Don Lorenzo ha fatto subito denuncia ai carabinieri di Serra, arrivati immediatamente in sopralluogo. Nessuna traccia della chiave però, non è stata gettata via nella fuga. Forse con l’intenzione di tornare? Don Lorenzo comunque ha già fatto cambiare la serratura, e la chiave vecchia non serve più a niente. «Le ostie c’erano ancora nella pisside - dice - ma sarebbe stato impossibile accorgersi della mancanza magari anche di una sola. Spero tanto che sia stata gente che cercava solo soldi. Fossero stati ladri sacrileghi avrebbero potuto portare via subito la pisside, anche se non si capisce perché abbiano tenuto quella chiave».
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