concordia
Pericolo di crollo, chiusa via Pace
Palazzo a rischio in un centro che resta “deserto”. Attesi 51 cantieri
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CONCORDIA. Quando fu riaperta non mancarono le espressioni di calda soddisfazione, per un pezzo della storica Concordia che si riaffacciava sul mondo. Ma da qualche giorno Via Pace, la strada dei portici di fronte al municipio ingabbiato da anni, è di nuovo chiusa. Motivo: cedimento strutturale di un immobile privato, proprio di fronte alla chiesa.
A disporne la chiusura un'ordinanza del Comune, dopo che sono stati rilevati i danni alla facciata, che obbliga i proprietari a provvedere con le opere necessarie per la messa in sicurezza al fine di ripristinare entro 30 giorni - ne restano una ventina - il passaggio nella via. Così per ora la situazione prevede un tratto monco per chi proviene dal municipio, e uno per chi proviene dal teatro. La situazione più disagevole in questo caso la vivono i poco rientrati. Come la farmacia Galusi, già penalizzata dalla circostanza che il centro di Concordia è ancora - a più di 5 anni dal sisma - un deserto.
Per ovviare è stata prevista in via Garibaldi una microrotatoria che consente alla gente diretta in centro, e in farmacia, di fare una manovra più ordinata. Concordia tuttavia resta alla vista uno dei paesi più disastrati del cratere. Nei prossimi mesi almeno sono annunciati - poi si vedrà - 51 cantieri diversi in centro, per recuperare edifici. Tranne le vecchie scuole elementari di fianco all’ex ospedale, che verranno abbattute (nel 2018) per realizzare un’area destinata al mercato ambulante e favorire i collegamenti tra vecchia e nuova Concordia.
A disporne la chiusura un'ordinanza del Comune, dopo che sono stati rilevati i danni alla facciata, che obbliga i proprietari a provvedere con le opere necessarie per la messa in sicurezza al fine di ripristinare entro 30 giorni - ne restano una ventina - il passaggio nella via. Così per ora la situazione prevede un tratto monco per chi proviene dal municipio, e uno per chi proviene dal teatro. La situazione più disagevole in questo caso la vivono i poco rientrati. Come la farmacia Galusi, già penalizzata dalla circostanza che il centro di Concordia è ancora - a più di 5 anni dal sisma - un deserto.
Per ovviare è stata prevista in via Garibaldi una microrotatoria che consente alla gente diretta in centro, e in farmacia, di fare una manovra più ordinata. Concordia tuttavia resta alla vista uno dei paesi più disastrati del cratere. Nei prossimi mesi almeno sono annunciati - poi si vedrà - 51 cantieri diversi in centro, per recuperare edifici. Tranne le vecchie scuole elementari di fianco all’ex ospedale, che verranno abbattute (nel 2018) per realizzare un’area destinata al mercato ambulante e favorire i collegamenti tra vecchia e nuova Concordia.
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