Tahir confessa di essere il ladro della tela e ora punta ai domiciliari col braccialetto
Il punto sulle due inchieste intorno a Mustapha Tahir, l’uomo che ha rubato la tela del Guercino, ora passa attraverso la sua confessione davanti al pm Claudia Ferretti. Di sua iniziativa Tahir ha...
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Il punto sulle due inchieste intorno a Mustapha Tahir, l’uomo che ha rubato la tela del Guercino, ora passa attraverso la sua confessione davanti al pm Claudia Ferretti. Di sua iniziativa Tahir ha riconosciuto, in presenza del suo difensore (avvocato Domenico Ippolito), di aver rubato la tela da San Vincenzo e di averla arrotolata nel tappeto. Il fatto che sia lui il ladro per la legge italiana esclude che sia anche un ricettatore. Per questo, da un lato, il suo difensore chiederà una misura cautelare più leggera: arresti domiciliari con braccialetto elettronico. In vista c’è anche la chiusura dell’inchiesta modenese. E allo stesso tempo si giocherà su questo stesso aspetto l’imminente partita sull’estradizione: la Procura di Casablanca lo accusa di associazione a delinquere per ricettazione e rischia 20 anni.
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