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Ecco i controlli sui conti correnti

Ecco i controlli sui conti correnti

All’Agenzia delle Entrate affluisce un fiume di informazioni e di dati che vengono incrociati

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È noto che i saldi e movimenti di conti correnti e altri strumenti bancari sono trasmessi, ogni anno, da tutti gli operatori finanziari e sottoposti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. I dati raccolti sono poi inseriti nel grande data base dell'Anagrafe tributaria che li incrocia con quelli già in suo possesso, con le Dichiarazione dei redditi, certificazioni ISEE, Agenzia del Territorio con le denunce catastali, Pubblico Registro Automobilistico. Ad essere segnalati al Fisco non sono solo i conti correnti ma anche i conti deposito titoli, le gestioni patrimoniali, le carte di credito/debito e i certificati di deposito.

Tutto questo per contrastare eventuali evasioni nei confronti dell'Erario. Pare che questo enorme flusso di dati sia uno dei più ricchi e completi al mondo. Nello specifico i controlli di base per cercare di "stanare" gli evasori avverranno sulla base di diverse voci di spesa o di movimenti finanziari, nello specifico :ad essere messi sotto la grande lente del Fisco sono i saldi iniziali quindi quanto c'era depositato sul conto il primo gennaio e sui saldi finali, al 31 dicembre, registrando tutte le variazioni di somme intercorse durante tutto l'anno e l'utilizzo dell'eventuale fido bancario. Quindi acquisto ed emissioni di cambiali, controllo dei bonifici eseguiti in uscita dal proprio conto e quelli ricevuti da altri conti anche intestati a familiari. Pagamenti effettuati su carte di debito e carte ricaricabili tipo postepay, paypal. registrazione di tutti gli acquisti effettuati tramite carta di credito o bancomat: viaggi, palestra, acquisti online, abbigliamento, ristoranti, hotel, in negozi in genere. Utilizzo del plafond della propria carta di credito. Cassette di sicurezza ( la banca è tenuta infatti a segnalare per esempio quante volte il titolare ha avuto accesso alla sua cassetta di sicurezza). Richiesta di libretto di assegni. Cambio assegni direttamente allo sportello della banca. Richiesta di assegni circolari postali o bancari, richieste di cambio valuta in contanti. Nuove aperture di conto corrente presso una filiale. In questo caso la banca è obbligata a comunicare tutti i dati identificativi del rapporto, compreso il codice univoco, riferito al soggetto persona fisica o alla società che ne ha la disponibilità e a tutti i cointestatari, oltre alla completa movimentazione del conto. Quindi c’è la verifica sui conti deposito titoli.

Poi le vendite di immobili, gli immobili ereditati per successione. Rendicontazione delle gestioni patrimoniali. Emissione di certificati di deposito. Buoni fruttiferi anche ereditati con la successione. Acquisti o vendite di oro e metalli preziosi: si pensi a quante persone, a causa della crisi, hanno dovuto vendere l'oro di famiglia per pagare mutui, finanziamenti, tasse o Imu o le innumerevoli bollette.

Ad essere esclusi dai controlli dell'Agenzia delle Entrate saranno i soli rapporti finanziari saldi e movimenti collegati a finanziamenti, crediti, garanzie e fondi pensione. Il data base che l'Agenzia delle Entrate utilizza per l'archiviazione dei dati contribuenti, si chiama Sistema di interscambio SDL. Il compito di SdI è analizzare, controllare, incrociare i dati e verificare eventuali incongruenze con scostamento del 20% tra quanto dichiarato dal contribuente con la dichiarazione dei redditi, certificazioni ISEE per accedere alle agevolazioni e prestazioni sociali e quanto effettivamente speso a partire dal 2011 fino a oggi.

Se lo scostamento è maggiore del 20% si viene invitati a un contraddittorio con l'Agenzia delle Entrate. Non è detto che scattino sanzioni o avvisi di accertamento. Ad esempio il contribuente con basso reddito che ha acquisito un immobile può dimostrare che la casa è stata acquisita con i risparmi depositati in banca frutto di una donazione.

Giorgio Guandalini

dottore commercialista



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