Gazzetta di Modena

Modena

la giunta dà il via libera a 550 alloggi 

Morane-Vaciglio: un altro passo avanti del nuovo quartiere

di Luca Gardinale
Morane-Vaciglio: un altro passo avanti del nuovo quartiere

Uno dei momenti più importanti arriverà a settembre, quando il progetto sarà presentato pubblicamente ai residenti, che negli anni passati si erano opposti fermamente al piano. Ma in attesa dell’esame...

2 MINUTI DI LETTURA





Uno dei momenti più importanti arriverà a settembre, quando il progetto sarà presentato pubblicamente ai residenti, che negli anni passati si erano opposti fermamente al piano. Ma in attesa dell’esame del quartiere, il nuovo comparto abitativo di via Morane-Vaciglio va avanti: la giunta di Modena ha infatti approvato la delibera che dà l’ok alla Variante che ha aggiornato il progetto. Progetto che al momento non è ancora stato svelato, dunque, ma che dal punto di vista numerico parte da un massimo di 550 alloggi previsti nella zona compresa tra la via Morane e la tangenziale. Così, con la delibera del 26 giugno scorso - “Variante al piano particolareggiato di iniziativa privata area Nuova Estense-Vaciglio” - la giunta comunale di Modena ricorda che “in data 25 agosto 2016, la Società Modena Estense spa ha manifestato l’intenzione di modificare il piano particolareggiato di iniziativa privata, e in data 5 settembre ha presentato documentazione per avviare il procedimento di progetto di Variante al piano”. Il documento propone così di “procedere con l’istruttoria della proposta di deliberazione di Consiglio comunale per l’approvazione della specifica convenzione per la concessione del diritto di superficie per la realizzazione di edilizia sociale residenziale”. Al centro del piano c’è infatti un progetto di social housing, che riguarda poco meno della metà delle 550 abitazioni che sorgeranno nel nuovo comparto. Ma cosa è cambiato dal vecchio progetto a quello attuale? Detto che per scoprirlo bisognerà aspettare la presentazione ufficiale, incrociando le dichiarazioni dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli e i pareri di alcuni esperti vicini al comitato di via Morane - in passato estremamente critico con il progetto - la nuova proposta sembra essere più “verde” di quella precedente, con una viabilità ripensata e una “zona 30” per promuovere maggiormente la mobilità sostenibile e disincentivare quella a quattro ruote. Un progetto pensato soprattutto per le famiglie e che al momento sembra convincere anche le voci più critiche. Per quanto riguarda il numero degli alloggi, però, è probabile che tra pubblico e privato ci si avvicini effettivamente a quel 550 che rappresenta il numero massimo degli appartamenti previsti nel nuovo comparto: l’intervento, insomma, resta piuttosto importante per dimensioni. 550 alloggi che saranno però maggiormente “spalmati” nell’area, dal momento che le palazzine non saranno di otto piani, come previsto inizialmente, ma di quattro o cinque piani. Tra gli aspetti più critici, oltre al numero degli alloggi e dunque di nuove famiglie che andranno ad abitare nella zona, c’è anche quello della gestione del traffico, che su quel tratto di via Morane è già piuttosto sostenuto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google