Fanano accoglie i profughi ma c’è chi alza le barricate
di Daniele Montanari
A giorni arriveranno i primi e ultimi richiedenti asilo in due abitazioni del centro Il critici: «Scelta errata, rovina l’immagine». Il sindaco: «Nessun rischio turistico»
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FANANO. Neanche il tempo di chiudere un caso profughi che se ne apre subito un altro, in questa calda estate sul fronte dell’accoglienza in Appennino. A poco più di una settimana dalla protesta di Morano di Prignano, si inizia in un altro paese, finora a digiuno di profughi. Ma che non può più sottrarsi al dovere dell’accoglienza perché, come ribadito anche giovedì scorso dal prefetto, in provincia non ci possono più essere aree a quota zero. Ecco dunque che anche Fanano ha i suoi primi richiedenti asilo: dieci, con cui arriva subito alla sua quota (in base al 3,3 per mille).
Arriveranno entro fine mese in due appartamenti nella vecchia palazzina ex caserma che si affaccia sulla rotonda di piazza Vittoria, all’angolo tra la provinciale 324 e via Pedrocco. Un posto centralissimo (in piazza Vittoria si svolgono tanti eventi estivi), nel momento centrale della stagione turistica: abbastanza per suscitare allarme in primis tra i commercianti, che temono l’effetto immagine e sollevano anche la questione sicurezza. Hanno appreso la novità vedendo da alcuni giorni lavori all’interno degli appartamenti, con tra l’altro sostituzione della caldaia e arrivo di nuovi materassi e frigo. Hanno capito che arrivavano ospiti ma, parlando con la proprietà, è emerso subito che non si trattava di villeggianti.
Il privato infatti, in totale autonomia, ha messo a disposizione della Prefettura i due appartamenti che sono stati riscontrati idonei all’accoglienza, previ appunto i lavori, da parte della coop Caleidos che li seguirà nell’ambientazione sul territorio. Nelle ultime ore si era sparsa anche la voce di altri 30 profughi in arrivo in una struttura della frazione di Serrazzone, ma la circostanza è smentita.
Il gruppo-comitato ha comunque organizzato subito per questa sera alle 20 in palestra (piazzale Fairbanks) un sentito incontro sul tema: «Non capiamo con quale ratio si decida di inviare dieci profughi in pieno centro a Fanano nel cuore della stagione estiva - sbottano dal comitato - Sono gli unici due mesi dell’anno in cui chi ha un’attività commerciale può fare un lavoro importante, e ci mandano i profughi? Che staranno tutto il giorno seduti su una panchina a non fare niente? Bella immagine per il paese: ma se un turista vede che l’andazzo è questo, prende e va da un’altra parte, perché vuole stare in pace. E poi la sicurezza? Da dove vengono queste persone? A Modena la polizia ha appena arrestato un profugo per violenza sessuale: abbiamo paura per le nostre ragazze e i bambini, chi ci dice che questi sono a posto? Il sindaco ci deve tutelare».
«Mi ha chiamato la Caleidos per dirmi dei dieci arrivi - conferma il sindaco Stefano Muzzarelli - ma la Prefettura mi ha assicurato che così noi siamo a quota. Può essere legittima la preoccupazione per come gli enti superiori stanno gestendo l’accoglienza, ma prima di parlare bisogna sapere come stanno le cose. È il privato che mette a disposizione i locali, non il Comune, che non può opporsi e non si è opposto. Non mi sembra proprio, peraltro, che i turisti non vadano più nei paesi dove ci sono i profughi, a cominciare da Sestola: vediamo di non ingigantire le cose».
Per rispondere a tutti i perché, anche il Comune ha in programma un incontro pubblico nei prossimi giorni con la presenza anche del parroco.
Arriveranno entro fine mese in due appartamenti nella vecchia palazzina ex caserma che si affaccia sulla rotonda di piazza Vittoria, all’angolo tra la provinciale 324 e via Pedrocco. Un posto centralissimo (in piazza Vittoria si svolgono tanti eventi estivi), nel momento centrale della stagione turistica: abbastanza per suscitare allarme in primis tra i commercianti, che temono l’effetto immagine e sollevano anche la questione sicurezza. Hanno appreso la novità vedendo da alcuni giorni lavori all’interno degli appartamenti, con tra l’altro sostituzione della caldaia e arrivo di nuovi materassi e frigo. Hanno capito che arrivavano ospiti ma, parlando con la proprietà, è emerso subito che non si trattava di villeggianti.
Il privato infatti, in totale autonomia, ha messo a disposizione della Prefettura i due appartamenti che sono stati riscontrati idonei all’accoglienza, previ appunto i lavori, da parte della coop Caleidos che li seguirà nell’ambientazione sul territorio. Nelle ultime ore si era sparsa anche la voce di altri 30 profughi in arrivo in una struttura della frazione di Serrazzone, ma la circostanza è smentita.
Il gruppo-comitato ha comunque organizzato subito per questa sera alle 20 in palestra (piazzale Fairbanks) un sentito incontro sul tema: «Non capiamo con quale ratio si decida di inviare dieci profughi in pieno centro a Fanano nel cuore della stagione estiva - sbottano dal comitato - Sono gli unici due mesi dell’anno in cui chi ha un’attività commerciale può fare un lavoro importante, e ci mandano i profughi? Che staranno tutto il giorno seduti su una panchina a non fare niente? Bella immagine per il paese: ma se un turista vede che l’andazzo è questo, prende e va da un’altra parte, perché vuole stare in pace. E poi la sicurezza? Da dove vengono queste persone? A Modena la polizia ha appena arrestato un profugo per violenza sessuale: abbiamo paura per le nostre ragazze e i bambini, chi ci dice che questi sono a posto? Il sindaco ci deve tutelare».
«Mi ha chiamato la Caleidos per dirmi dei dieci arrivi - conferma il sindaco Stefano Muzzarelli - ma la Prefettura mi ha assicurato che così noi siamo a quota. Può essere legittima la preoccupazione per come gli enti superiori stanno gestendo l’accoglienza, ma prima di parlare bisogna sapere come stanno le cose. È il privato che mette a disposizione i locali, non il Comune, che non può opporsi e non si è opposto. Non mi sembra proprio, peraltro, che i turisti non vadano più nei paesi dove ci sono i profughi, a cominciare da Sestola: vediamo di non ingigantire le cose».
Per rispondere a tutti i perché, anche il Comune ha in programma un incontro pubblico nei prossimi giorni con la presenza anche del parroco.
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