LETTERA DI UNA UTENTE SETA
«Io utilizzo il bus volentieri ma ogni viaggio è un’odissea»
Dall’autista che guida guardando il tablet a quello che non si arresta alla fermata, dal bus con l’aria condizionata non funzionante agli studenti maleducati che occupano con lo zaino il posto...
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Dall’autista che guida guardando il tablet a quello che non si arresta alla fermata, dal bus con l’aria condizionata non funzionante agli studenti maleducati che occupano con lo zaino il posto riservato ad anziani e disabili. Una serie di disavventure sugli autobus urbani ed extraurbani di Modena raccontate da una utente di 60 anni che prende tutti i giorni i mezzi pubblici a causa di una invalidità parziale. «Purtroppo il servizio peggiora di giorno in giorno - spiega - mentre dall’azienda non si vedono segnali che facciano pensare ad un’inversione di tendenza». Passando ai disagi, domenica scorsa la signora ha preso l’autobus per raggiungere Baggiovara, dove si teneva la sagra parrocchiale: «L’aria condizionata non funzionava - spiega - mentre dalle bocchette usciva un odore acre e sgradevole, che senza dubbio dipendeva proprio dal malfunzionamento dell’impianto. E visto che nessuno ha fatto nulla nonostante l’odore fortissimo, sono scesa dall’autobus». Ma i disagi vissuti dalla utente sono tanti e riguardano anche il servizio extraurbano: «Viaggiavo sulla tratta Modena-Vignola - riprende - e ho premuto il pulsante per scendere alla fermata che mi interessava, ma il conducente non si è fermato, dicendo che la fermata non era quella a cui mi riferivo io. Ma io che il servizio lo uso spesso le fermate le conosco eccome - incalza la signora - mentre a volte il personale è poco preparato, specialmente quando ci sono delle sostituzioni». E a proposito di guida, la donna racconta di aver assistito a diversi casi in cui l’autista guidava con il telefonino o con il tablet in mano: «Una situazione inaccettabile - riprende - perché in ballo c’è la sicurezza di tante persone». E poi c’è la maleducazione degli utenti: «Diverse volte ho trovato il posto riservato agli invalidi occupato dagli zaini degli studenti - conclude - e mi sono trovata a dover chiedere il posto che mi spetta quasi implorando… è possibile che il servizio pubblico sia questo?» (l.g.)
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