Fiorano, operaio si ustiona con l’argilla bollente
di Andrea Gilioli
Il 51enne colpito al volto dalla barbottina. Portato in elicottero al Centro specializzato di Cesena: è in prognosi riservata
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FIORANO. Grave infortunio sul lavoro, ieri mattina, alla ceramica Florim di Spezzano, dove è dovuto intervenire anche l’elisoccorso, chiamato per trasportare d’urgenza un operaio ferito al reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30 in uno dei capannoni della ceramica Florim, specializzata nella produzione di gres porcellanato e grandi lastre ceramiche. I.P., meccanico manutentore 51enne, dipendente Florim, per cause al vaglio della Medicina del Lavoro, delle autorità competenti e della squadra addetta alla sicurezza dell’azienda, è stato investito al volto e alla parte anteriore del corpo da un getto di barbottina calda, composto di acqua e argilla alla base della produzione di piastrelle, riportando ustioni di una certa gravità.
In quel momento l’operaio, addetto alla manutenzione centralizzata con anni di esperienza, stava effettuando operazioni su un mulino raffinatore, dal quale si è verificata una fuoriuscita di barbottina liquida ad elevata temperatura e pressione. Immediato l’intervento della squadra addetta alla sicurezza interna, che ha avviato le procedure elaborate dall’azienda per gestire simili situazioni. Sul posto sono giunte alcune ambulanze, una delle quali ha prestato i primi soccorsi al ferito che è poi stato trasportato all’esterno del capannone, in un’area del cortile dove è potuto atterrare l’elicottero arrivato da Bologna. Dopo alcune manovre per stabilizzare le condizioni dell’operaio ferito (che è sempre rimasto cosciente) e averlo coperto con un telo termico e trattato per tamponare il danno provocato dalle bruciature, il velivolo del 118 si è alzato in volo, raggiungendo l’ospedale di Cesena, dove il 51enne è stato ricoverato al Centro Grandi Ustionati. Le sue condizioni sono gravi : i medici del centro specializzato romagnolo hanno rilevato ustioni profonde ed estese, che impongono la massima cautela, tanto che la prognosi fino a ieri sera era riservata.
Le autorità competenti, Medicina del lavoro in primis, hanno avviato le procedure per stabilire se vi siano state violazioni ai protocolli e alle norme che garantiscono la sicurezza dei lavoratori, con controlli sulla regolarità del macchinario e delle procedure che l’operaio stava svolgendo. Il macchinario col quale il meccanico 51enne si è ferito serve per la preparazione di alcuni componenti dell’impasto ceramico da cui prendono poi vita le piastrelle. Anche sulla dinamica del fatto sono in corso accertamenti sia da parte delle autorità competenti sia da parte dell’azienda, che proprio per tutelare i propri dipendenti ha attivato diversi anni fa la Certificazione Ohsas 18001, con un sistema gestionale interno orientato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che comprende controlli agli impianti e operazioni di manutenzione annuali sulle macchine, nonché campagne di sensibilizzazione del personale.
L’incidente è avvenuto intorno alle 10.30 in uno dei capannoni della ceramica Florim, specializzata nella produzione di gres porcellanato e grandi lastre ceramiche. I.P., meccanico manutentore 51enne, dipendente Florim, per cause al vaglio della Medicina del Lavoro, delle autorità competenti e della squadra addetta alla sicurezza dell’azienda, è stato investito al volto e alla parte anteriore del corpo da un getto di barbottina calda, composto di acqua e argilla alla base della produzione di piastrelle, riportando ustioni di una certa gravità.
In quel momento l’operaio, addetto alla manutenzione centralizzata con anni di esperienza, stava effettuando operazioni su un mulino raffinatore, dal quale si è verificata una fuoriuscita di barbottina liquida ad elevata temperatura e pressione. Immediato l’intervento della squadra addetta alla sicurezza interna, che ha avviato le procedure elaborate dall’azienda per gestire simili situazioni. Sul posto sono giunte alcune ambulanze, una delle quali ha prestato i primi soccorsi al ferito che è poi stato trasportato all’esterno del capannone, in un’area del cortile dove è potuto atterrare l’elicottero arrivato da Bologna. Dopo alcune manovre per stabilizzare le condizioni dell’operaio ferito (che è sempre rimasto cosciente) e averlo coperto con un telo termico e trattato per tamponare il danno provocato dalle bruciature, il velivolo del 118 si è alzato in volo, raggiungendo l’ospedale di Cesena, dove il 51enne è stato ricoverato al Centro Grandi Ustionati. Le sue condizioni sono gravi : i medici del centro specializzato romagnolo hanno rilevato ustioni profonde ed estese, che impongono la massima cautela, tanto che la prognosi fino a ieri sera era riservata.
Le autorità competenti, Medicina del lavoro in primis, hanno avviato le procedure per stabilire se vi siano state violazioni ai protocolli e alle norme che garantiscono la sicurezza dei lavoratori, con controlli sulla regolarità del macchinario e delle procedure che l’operaio stava svolgendo. Il macchinario col quale il meccanico 51enne si è ferito serve per la preparazione di alcuni componenti dell’impasto ceramico da cui prendono poi vita le piastrelle. Anche sulla dinamica del fatto sono in corso accertamenti sia da parte delle autorità competenti sia da parte dell’azienda, che proprio per tutelare i propri dipendenti ha attivato diversi anni fa la Certificazione Ohsas 18001, con un sistema gestionale interno orientato alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che comprende controlli agli impianti e operazioni di manutenzione annuali sulle macchine, nonché campagne di sensibilizzazione del personale.
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