Gazzetta di Modena

Modena

Punto nascite, il Comune chiede la deroga

Punto nascite, il Comune chiede la deroga

Pavullo. Delibera di Giunta per sostenere la proposta: «Siamo in una situazione geografica difficile»

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Il Comune chiede che anche il punto nascite dell’ospedale venga incluso dalla Regione nell’eventuale istanza di deroga da presentare al Ministero. In attesa della relazione della Commissione percorso nascita, su cui si baserà la Regione per valutare la possibilità di chiedere la deroga al Ministero, come emerso nel comunicato della settimana scorsa, Pavullo ha messo nero su bianco che, se quest’opportunità ci sarà, intende avvalersene.

Lo ha fatto con una delibera, votata all’unanimità, spedita venerdì al presidente della Regione Stefano Bonaccini, all’assessore alla sanità Sergio Venturi, al presidente della Conferenza socio sanitaria Gian Carlo Muzzarelli e alla dirigenza Ausl.

«Ho solo formalizzato nell’ambito del canale istituzionale quello che avevo già chiesto il 6 giugno alla prima presentazione del piano di riorganizzazione sanitaria - spiega il sindaco Luciano Biolchini - La mia astensione di allora era legata proprio al punto nascite. Perché, pur accogliendo con favore i fondamentali investimenti sull’ospedale, chiedevo uniformità di trattamento: che se fosse stata chiesta una deroga per qualcuno, valesse anche per il mio Comune».

Nella delibera si sottolineano le possibilità aperte con DM 11/11/2015, che ha previsto la possibilità di mantenere in attività i punti nascita sotto ai 500 parti annui che si trovano in condizioni orografiche difficili. E in delibera si ricorda che l’ospedale «rappresenta un’eccellenza che serve un’intera area montana». Di qui la richiesta di mantenere l’esistente, nelle disposizioni ministeriali, potenziandone se necessario i livelli di qualità.

Anche in Consiglio è stata presentata una mozione per chiedere che il Comune formalizzi la richiesta di deroga, e l’atto sarà discusso a fine mese: «Non ho voluto assolutamente scavalcare Venturelli e Catani - sottolinea Biolchini - voteremo senz’altro la loro mozione. Ma vista l’urgenza di presentare la richiesta da parte del Comune prima che la Regione si esprima, abbiamo deciso di anticipare la delibera».

Intanto Venturelli e Catani rivolgono un appello allo stesso Biolchini, al presidente dell’Unione Leandro Bonucchi e alla consigliera regionale Luciana Serri perché organizzino al più presto un incontro tra la Commissione regionale e i comitati «per approfondire le tematiche legate al punto nascite alla luce della specificità del territorio che serve». E sta già partendo la macchina del referendum: sia per evitare impedimenti burocratici, sia per accelerare i tempi, assieme ai comitati si passerà direttamente alla richiesta di indirlo tramite la raccolta delle 1300 firme necessarie. Che non dovrebbero essere un problema, alla luce delle 5.666 raccolte in poco più di due settimane con la petizione.

Daniele Montanari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google