Reagire alla crisi: Modena tra le città più “vivaci”
In classifica siamo secondi in Italia, insieme a Reggio Emilia e dietro Bergamo Tra il 2013 e il 2016 aumentato il reddito pro capite, salita la spesa per famiglia
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I numeri sono talmente positivi da rendere accettabile anche la… coabitazione con Reggio Emilia al secondo posto della classifica generale. Perché in ballo c’è la “resilienza” delle città di fronte alla grande crisi partita dieci anni fa: così, con una serie di classifiche basate su dieci indicatori, il Sole 24 Ore ha fotografato la capacità di reazione alla crisi delle province italiane nel periodo compreso tra il 2013 e il 2016. E i risultati, appunto, sono molto buoni, perché la classifica generale, quella che tiene conto di tutti gli indicatori, colloca Modena al secondo posto - insieme a Reggio - con 73,8 punti su 100: meglio ha fatto solo Bergamo, mentre al quarto posto c’è Verona e al quinto Bologna.
Passando alle classifiche per settore, anche quella del reddito pro capite vede Modena seconda - questa volta alle spalle di Massa-Carrara - con una variazione di 8,4 punti percentuali tra il 2013 e il 2016. Così, il reddito dei modenesi è passato in tre anni da 30.924 a 33.532 euro. E se a sorpresa la nostra provincia non è tra le dieci città in cui gli acquisti di auto sono saliti di più (qui dominano Trento e Bolzano), la medaglia d’oro la vinciamo nella graduatoria sull’aumento della spesa per famiglia: dal 2013 al 2016, infatti, siamo passati da 989 a 1054 euro per famiglia, con una variazione del 6,5%. Alle nostre spalle c’è Reggio, dove l’aumento ha raggiunto il 6,1%, mentre Bologna è al sesto posto con il 5%. E sempre a proposito di Bologna, i felsinei sono al secondo posto in un’altra importante classifica, quella del calo del tasso di disoccupazione: al primo posto c’è Savona, dove la diminuzione è stata del 39%, mentre a Bologna il calo è stato del 33,6% e a Bergamo, terza, del 28,6%. L’unica altra emiliana tra le prime dieci è Ferrara, dove la disoccupazione è calata del 26,3%. Piuttosto preoccupante, però, la classifica contraria, quella delle città in cui la disoccupazione è cresciuta di più: in questo caso a ‘vincere’ è Pistoia, dove i cittadini senza lavoro sono aumentati del 53,3%, mentre l’unica provincia della nostra regione tra le prime dieci è Forlì-Cesena, dove il tasso di disoccupazione è cresciuto del 25,6%. (l.g.)
Passando alle classifiche per settore, anche quella del reddito pro capite vede Modena seconda - questa volta alle spalle di Massa-Carrara - con una variazione di 8,4 punti percentuali tra il 2013 e il 2016. Così, il reddito dei modenesi è passato in tre anni da 30.924 a 33.532 euro. E se a sorpresa la nostra provincia non è tra le dieci città in cui gli acquisti di auto sono saliti di più (qui dominano Trento e Bolzano), la medaglia d’oro la vinciamo nella graduatoria sull’aumento della spesa per famiglia: dal 2013 al 2016, infatti, siamo passati da 989 a 1054 euro per famiglia, con una variazione del 6,5%. Alle nostre spalle c’è Reggio, dove l’aumento ha raggiunto il 6,1%, mentre Bologna è al sesto posto con il 5%. E sempre a proposito di Bologna, i felsinei sono al secondo posto in un’altra importante classifica, quella del calo del tasso di disoccupazione: al primo posto c’è Savona, dove la diminuzione è stata del 39%, mentre a Bologna il calo è stato del 33,6% e a Bergamo, terza, del 28,6%. L’unica altra emiliana tra le prime dieci è Ferrara, dove la disoccupazione è calata del 26,3%. Piuttosto preoccupante, però, la classifica contraria, quella delle città in cui la disoccupazione è cresciuta di più: in questo caso a ‘vincere’ è Pistoia, dove i cittadini senza lavoro sono aumentati del 53,3%, mentre l’unica provincia della nostra regione tra le prime dieci è Forlì-Cesena, dove il tasso di disoccupazione è cresciuto del 25,6%. (l.g.)
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