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decine di murales 

Writer da tutt’Italia colorano il sottopasso del Panorama

Writer da tutt’Italia colorano il sottopasso del Panorama

Street art, un’arte contemporanea nata sulla strada, arte urbana spesso e volentieri criticata perchè scambiata erroneamente con vandalismo. A Sassuolo, però, per questi artisti c’è spazio grazie a...

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Street art, un’arte contemporanea nata sulla strada, arte urbana spesso e volentieri criticata perchè scambiata erroneamente con vandalismo.

A Sassuolo, però, per questi artisti c’è spazio grazie a Cemento Vivo, un progetto in collaborazione con il Comune che vuole ridare colore e vita alle aree più tristi della città. Tanti gli artisti che nella giornata di sabato hanno dipinto murales sulle grigie pareti di cemento del sottopasso pedonale dal centro commerciale Panorama. La terza edizione di Cemento Vivo è stata organizzata, come ogni anno, da Benedetto Cucaro insieme ad un Jam, autofinanziata e sostenuta da alcuni sponsor.

«Lo spazio - ha sottolineato Cucaro - è a mia disposizione dal 2006 con autorizzazione del Comune ed ho organizzato la prima edizione nel 2015. Il tema che ho scelto questa volta è la natura: un modo per dare nuova vita ad una città, come la nostra, piena di cemento. Con i nostri murales cerchiamo di abbellire spazi che normalmente nessuno apprezza e che addirittura in alcuni casi rappresentano il degrado di un centro urbano».

Una quarantina gli writers che hanno deciso di partecipare all’edizione 2017, invitati e non, alcuni anche di fama nazionale e provenienti da tutta Italia (La Spezia, Empoli, Padova, Milano e tante altre), con l’obiettivo di far conoscere la propria arte e attuare un vero e proprio restyling della zona con opere di grande livello artistico e di notevole complessità tecnica.

«Queste iniziative - ha affermato Tackle Zero, uno degli artisti che ha decorato la parte scoperta del sottopasso pedonale - sono un modo, per noi writers, di esprimere al meglio la nostra arte e con essa rendere più belle le città».

Quest’anno hanno collaborato al progetto anche le associazioni “McCulture” di Parma e “Graffiti” di Reggio Emilia.

Maria Pettinato

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