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Assegnati a Pavullo i Mondiali per alianti

Assegnati a Pavullo i Mondiali per alianti

Si disputeranno nel 2019 all’aeroporto: un’occasione unica con equipaggi da ogni parte del mondo

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PAVULLO. Sarà una rivoluzione per l’aeroporto di Pavullo la disputa qui, tra l’agosto e il settembre 2019, del Campionato del Mondo di volo a vela per gli alianti di 13,5 metri, la nuova classe al centro anche della sperimentazione tecnologica. L’annuncio ufficiale è arrivato sabato in chiusura della competizione 2017 a Szatymaz, in Ungheria: è stata prescelta la candidatura dell'Italia (dopo più di dieci anni) promossa dalla delegazione di cui facevano parte Roberto Gianaroli (presidente dell’Aero Club Pavullo), Aldo Cernezzi (di Calcinate, che sarà il direttore di gara), Romeo Monti (manager dell’evento) e dei piloti Marcello Casolari e Alan Tassi. «Un sogno che si avvera – sottolinea Gianaroli – una grande opportunità per Pavullo e l’intero territorio, che richiederà anche investimenti importanti da parte degli enti che ci vorranno stare. Perché ci vuole un salto di qualità per un mondiale». Ci sono da ospitare circa cento persone, tra piloti e staff (di 20 squadre), per i 15 giorni di gara e gli altri 15 di preparazione, e questo innanzitutto richiederà ristorante e aula briefing più grandi. Poi c’è tutto l’ambito prettamente aeroportuale, che con necessità di riorganizzare gli spazi. Insomma, un evento che può fare grande il Paolucci, se si riesce a creare un’ampia rete di supporto fatta di istituzioni (Regione, Provincia, Unione e Comune) e sponsor. All’aeroporto sono già al lavoro, perché buona parte degli interventi dovranno essere fatti già per l’estate 2018. Visto che c’è da gestire anche tutta la fase pre-mondiale, con già i primi arrivi degli equipaggi internazionali che vogliono conoscere il campo di gara. La competizione in sé sarà affascinante: correranno alianti dotati anche di motore elettrico, e a vincere sarà il più “green”, ovvero colui che consumerà meno energia nel percorrere le distanze, affidandosi più di tutto alla forza delle correnti. Si partirà da Pavullo, ma gli approdi potranno essere anche spettacolari: «Perché non organizzare anche una prova con arrivo a Venezia, ad esempio? Cercheremo di dare grande fascino all’evento - assicura Gianaroli - facendo in modo che concorrenti in arrivo magari da Norvegia o Stati Uniti possano apprezzare il bello dell’Italia. E del nostro territorio in primis: certamente sarà coinvolta nell’organizzazione la Motor Valley, con il Comune di Modena, ma vogliamo che tutto il Frignano, e tutta la provincia ne abbiano beneficio. Pensiamo anche a momenti di degustazione dei nostri grandi prodotti tipici, di visita nelle realtà e nei contesti d’eccellenza... C’è molto da fare, questa è una vetrina straordinaria». E visto che si tratta di un “evento lungo”, e peraltro con articolata fase preparatoria, non mancheranno ricadute positive anche su un’ampia rete ricettiva. (dm)

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