«Noi troppi atti? È il Comune che fa poco...»
Castelvetro. I Cinquestelle ne producono più di una città come Bologna e bacchettano il sindaco
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CASTELVETRO . «Per fortuna a Castelvetro c’è la lista 5 stelle che si interessa dei problemi dei cittadini e che in soli poco più di 3 anni è riuscita a produrre oltre 750 atti fra proposte a favore della comunità e accessi agli atti per verificare se l’interesse pubblico era garantito». Inizia così la replica di Filippo Gianaroli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, dopo che il sindaco di Castelvetro, Fabio Franceschini, aveva criticato il maxi lavoro cui i 5 Stelle hanno costretto gli uffici, decisamente sproporzionato rispetto al personale disponibile (“basti pensare – notava Franceschini – che il Comune di Bologna ha dovuto evadere circa 1.000 atti delle opposizioni in 5 anni”).
«L’amministrazione – prosegue Gianaroli - invece cosa ha fatto? È riuscita ad essere sui livelli della lista del Movimento 5 stelle? La risposta purtroppo è che ha fatto poco. In meno di 3 anni è riuscita a redigere ed organizzare bandi di gara “lesivi ai principi di buon andamento ed imparzialità dell’amministrazione sanciti dall’art. 97 della Costituzione italiana” e di ciò se ne è avuta conferma con la delibera dell’Anac n. 921 del 31 agosto 2016 a firma di Raffaele Cantone. L’amministrazione di Castelvetro è riuscita a togliere le fidejussioni previste a garanzia dell’ex comparto Flaviker, non è riuscita neppure nelll’illuminazione pubblica a led, che farebbe risparmiare migliaia di euro all’anno al Comune. L’amministrazione in meno di 3 anni non si è accorta che a Castelvetro legalmente non esiste il Parco Zoo che il Comune pubblicizza nel suo sito istituzionale: nel fantomatico parco zoo sono “detenuti” animali protetti dalla convenzione di Washington e come tali non possono essere tenuti da privati non specificatamente autorizzati».
«L’amministrazione – prosegue Gianaroli - invece cosa ha fatto? È riuscita ad essere sui livelli della lista del Movimento 5 stelle? La risposta purtroppo è che ha fatto poco. In meno di 3 anni è riuscita a redigere ed organizzare bandi di gara “lesivi ai principi di buon andamento ed imparzialità dell’amministrazione sanciti dall’art. 97 della Costituzione italiana” e di ciò se ne è avuta conferma con la delibera dell’Anac n. 921 del 31 agosto 2016 a firma di Raffaele Cantone. L’amministrazione di Castelvetro è riuscita a togliere le fidejussioni previste a garanzia dell’ex comparto Flaviker, non è riuscita neppure nelll’illuminazione pubblica a led, che farebbe risparmiare migliaia di euro all’anno al Comune. L’amministrazione in meno di 3 anni non si è accorta che a Castelvetro legalmente non esiste il Parco Zoo che il Comune pubblicizza nel suo sito istituzionale: nel fantomatico parco zoo sono “detenuti” animali protetti dalla convenzione di Washington e come tali non possono essere tenuti da privati non specificatamente autorizzati».
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