Obitex, il rapper con un pacco di droga
Arrestato nella sua casa con 250 grammi di marijuana. In manette anche uno spacciatore di eroina
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Un rapper nigeriano trovato con due etti e mezzo di marijuana nella sua casa in viale Gramsci. E un giovane connazionale preso mentre cedeva eroina a una bolognese in auto “agganciata” in strada.
La polizia continua i controlli a tappeto e mette in campo anche le investigazioni più discrete sul mondo degli spacciatori di origine africana che controllano viale Gramsci e tutta la zona del parco XXII Aprile. Appostamenti, incursioni e indagini non danno più tregua, come disposto dalla questura, dopo le proteste e le ronde serali dei residenti che non tollerano più il degrado causato dallo spaccio a cielo aperto a ogni ora.
L’operazione principale di ieri è stato l’arresto del rapper Obitex Obilolo, un nigeriano con velleità artistiche, autore di gradevoli brani e video postati su Youtube. Un cantante che si presenta come il duro della strada, secondo la tradizione del genere, quando le strade nei video sono a Modena. Obitex è un 31enne sedicente profugo che ha un permesso temporaneo per stare in Italia e fino a ieri abitava in viale Gramsci. La Sezione Narcotici della Squadra Mobile della polizia di stato lo ha fermato ieri mattina al termine di una perquisizione, gli agenti gli hanno sequestrato un pacco con due etti e mezzo di marijuana, 350 euro in contanti probabile provento di spaccio, ben cinque cellulari e un bilancino. A quel punto è scattato l’arresto, coordinato con il pm Marco Imperato.
In Questura gli è stato notificato anche il provvedimento di diniego dello status di richiedente asilo emesso dalla Commissione per il Riconoscimento e al Protezione sezione di Perugia. È finito in carcere a Sant’Anna come un suo connazionale anche lui proveniente da Perugia e con un arresto alle spalle proprio per spaccio. Si tratta di Francis N., 21enne. Uno dei tanti “ciclisti spacciatori “ del Parco XXII Aprile. L’altra sera “lavorava” vicino alla rotatoria, quando ha “agganciato” una Ford Focus con a bordo una 30enne bolognese venuta a Modena per rifornirsi di droga. Dopo l’accordo accanto all’auto il giovane ha passato una busta di eroina che teneva nella scarpa. A quel punto è intervenuto uno dei cinque equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine che stavano controllando la zona e per lo spacciatore a due ruote sono scattate le manette. Convalidato il suo arresto, è stato disposto il divieto di dimora a Modena e provincia in attesa del processo, che si terrà domani.
È emerso che si tratta di un nigeriano oggi alloggiato a Carpi sbarcato in Italia nel 2015, identificato a Reggio Calabria e poi dotato di un permesso di soggiorno temporaneo in attesa della valutazione della sua richiesta di asilo.
Nel frattempo si è però dedicato alla spaccio. Era stato arrestato a Perugia con la droga. E ora a Modena aveva con sé sei bustine, tra eroina, cocaina e marijuana. Uno dei tanti “spaccini” utilizzati intorno al parco. La polizia a controllato 32 persone. Due sono indagate per reati sull’immigrazione. (c.g.)
La polizia continua i controlli a tappeto e mette in campo anche le investigazioni più discrete sul mondo degli spacciatori di origine africana che controllano viale Gramsci e tutta la zona del parco XXII Aprile. Appostamenti, incursioni e indagini non danno più tregua, come disposto dalla questura, dopo le proteste e le ronde serali dei residenti che non tollerano più il degrado causato dallo spaccio a cielo aperto a ogni ora.
L’operazione principale di ieri è stato l’arresto del rapper Obitex Obilolo, un nigeriano con velleità artistiche, autore di gradevoli brani e video postati su Youtube. Un cantante che si presenta come il duro della strada, secondo la tradizione del genere, quando le strade nei video sono a Modena. Obitex è un 31enne sedicente profugo che ha un permesso temporaneo per stare in Italia e fino a ieri abitava in viale Gramsci. La Sezione Narcotici della Squadra Mobile della polizia di stato lo ha fermato ieri mattina al termine di una perquisizione, gli agenti gli hanno sequestrato un pacco con due etti e mezzo di marijuana, 350 euro in contanti probabile provento di spaccio, ben cinque cellulari e un bilancino. A quel punto è scattato l’arresto, coordinato con il pm Marco Imperato.
In Questura gli è stato notificato anche il provvedimento di diniego dello status di richiedente asilo emesso dalla Commissione per il Riconoscimento e al Protezione sezione di Perugia. È finito in carcere a Sant’Anna come un suo connazionale anche lui proveniente da Perugia e con un arresto alle spalle proprio per spaccio. Si tratta di Francis N., 21enne. Uno dei tanti “ciclisti spacciatori “ del Parco XXII Aprile. L’altra sera “lavorava” vicino alla rotatoria, quando ha “agganciato” una Ford Focus con a bordo una 30enne bolognese venuta a Modena per rifornirsi di droga. Dopo l’accordo accanto all’auto il giovane ha passato una busta di eroina che teneva nella scarpa. A quel punto è intervenuto uno dei cinque equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine che stavano controllando la zona e per lo spacciatore a due ruote sono scattate le manette. Convalidato il suo arresto, è stato disposto il divieto di dimora a Modena e provincia in attesa del processo, che si terrà domani.
È emerso che si tratta di un nigeriano oggi alloggiato a Carpi sbarcato in Italia nel 2015, identificato a Reggio Calabria e poi dotato di un permesso di soggiorno temporaneo in attesa della valutazione della sua richiesta di asilo.
Nel frattempo si è però dedicato alla spaccio. Era stato arrestato a Perugia con la droga. E ora a Modena aveva con sé sei bustine, tra eroina, cocaina e marijuana. Uno dei tanti “spaccini” utilizzati intorno al parco. La polizia a controllato 32 persone. Due sono indagate per reati sull’immigrazione. (c.g.)
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