il difensORE
«Biondi Zoccai accusato senza neppure un indizio»
Il professor Giuseppe Biondi Zoccai - all’epoca ricercatore chiamato al Policlinico dalla professoressa Maria Grazia Modena - sarebbe finito in mezzo alla grave accusa di associazione a delinquere...
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Il professor Giuseppe Biondi Zoccai - all’epoca ricercatore chiamato al Policlinico dalla professoressa Maria Grazia Modena - sarebbe finito in mezzo alla grave accusa di associazione a delinquere nel caso “Camici sporchi” solo per una vicenda legata alla onlus Endovascular. Lo ha spiegato il suo difensore avvocato Gianluca Luongo spiegando che all’origine dell’accusa del pm Marco Niccolini ci sarebbe una vicenda che coinvolge le moglie, anche loro medici, e un pagamento per l’utilizzo di materiale didattico.
L’utilizzo di questo materiale didattico sarebbe stato il pretesto per accusarlo di aver commesso un illecito con Sangiorgi. Ma il pm , ha puntato il dito il difensore del cardiologo dello staff di Sangiorgi, non ha voluto consentire alla difesa di argomentare con controprove che avrebbero chiarito tutto quello che era un abbaglio. «È stata una violazione al diritto di difesa», ha detto Luongo. In realtà, ha spiegato, quella vicenda non ha degli leciti: «Non c’è uno straccio di indizio che quelle iniziative didattiche fossero fittizie». Tutte le accuse contro Biondi Zoccai, ha ripetuto il difensore, sono “vuote”: «La Procura elenca solo circostanze troppo generiche nelle accuse. Non ci sono indizi, ci sono lo presunzioni». E a fronte della richiesta di discutere di queste accuse, ha aggiunto Luongo, «il pm si è opposto a qualsiasi valutazione tecnica».
Nessuna prova contro di lui - è l’assunto della difesa - dal momento che questa spetta all’accusa ma non c’è: perché si possa dire che il cardiologo facesse parte di un’associazione criminale bisogna dimostrare che fosse consapevole dei reati per i quali aveva preso accordi. Ma la prova non è stata portata in aula. Di qui la richiesta di assolverlo.
L’utilizzo di questo materiale didattico sarebbe stato il pretesto per accusarlo di aver commesso un illecito con Sangiorgi. Ma il pm , ha puntato il dito il difensore del cardiologo dello staff di Sangiorgi, non ha voluto consentire alla difesa di argomentare con controprove che avrebbero chiarito tutto quello che era un abbaglio. «È stata una violazione al diritto di difesa», ha detto Luongo. In realtà, ha spiegato, quella vicenda non ha degli leciti: «Non c’è uno straccio di indizio che quelle iniziative didattiche fossero fittizie». Tutte le accuse contro Biondi Zoccai, ha ripetuto il difensore, sono “vuote”: «La Procura elenca solo circostanze troppo generiche nelle accuse. Non ci sono indizi, ci sono lo presunzioni». E a fronte della richiesta di discutere di queste accuse, ha aggiunto Luongo, «il pm si è opposto a qualsiasi valutazione tecnica».
Nessuna prova contro di lui - è l’assunto della difesa - dal momento che questa spetta all’accusa ma non c’è: perché si possa dire che il cardiologo facesse parte di un’associazione criminale bisogna dimostrare che fosse consapevole dei reati per i quali aveva preso accordi. Ma la prova non è stata portata in aula. Di qui la richiesta di assolverlo.
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