Da oggi il supercaldo: si toccheranno 37 gradi
Le previsioni indicano temperature molto alte almeno fino al prossimo lunedì Siccità: l’Arpae fa scatare il divieto di prelievi di acqua dal Secchia e affluenti
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Adesso si fa sul serio: caldo torrido e siccità metteranno a dura prova in questi giorni i “superstiti” modenesi non ancora andati in vacanza o quelli che hanno già goduto di altri luoghi. Da oggi infatti e almeno sino a lunedì le temperature massime si attesteranno trai i 35 e i 37 gradi mentre le minime oscilleranno tra i 17 e i 21 gradi, nonostante non siano giornate di sole pieno, con cielo terso ma vi saranno parecchie nuvole.
Come affermano gli esperti di Emiliaromagna-meteo “l’alta pressione continua a dominare la scena in Emilia Romagna con temperature molto alte, questo per via della nuova presenza anticiclonica con annessa aria di origine sub tropicale. Questa situazione rimarrà pressoché cristallizzata fino a lunedì 24 incluso. Per oggi e domani grande caldo, cielo poco nuvoloso o velato su tutta la regione. Domani addensamenti cumuliformi pomeridiani su crinale appenninico emiliano ma senza fenomeni annessi”. Grande caldo e anche grande siccità: da Arpae arriva lo stop ai prelievi di acqua nel fiume Secchia e affluenti.
Il provvedimento di Arpae è frutto di uno stato di crisi precedente: è la conseguenza della perdurante crisi idrica che ha colpito l’Emilia-Romagna, causata dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle temperature elevate registrate nei mesi di giugno e luglio.
Le misurazioni effettuate da Arpae l’altro giorno dal Servizio IdroMeteoClima di Arpae, che hanno evidenziato anche per il Secchia un deficit rispetto al Deflusso minimo vitale (Dmv) estivo.
Il divieto riguarda nel dettaglio la sospensione temporanea dell’esercizio dei prelievi di acqua dal fiume Secchia e dai suoi affluenti nei territori delle Province di Modena e Reggio Emilia.
I provvedimenti di Arpae seguono quanto disposto per altri corsi d’acqua delle province di Piacenza, Parma, Reggio Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (dove i divieti di prelievo sono stati attivati tra il 19 e il 22 giugno) e sono conseguenti alla Dichiarazione di stato di crisi in tutto il territorio della regione Emilia-Romagna per la grave situazione di siccità e deficit idrico, firmata dal presidente della Giunta Stefano Bonaccini, nella quale lo stesso dispone che gli Enti competenti pongano in essere gli atti necessari a contenere lo stato di crisi in corso, e che nell’ordinaria gestione delle concessioni di prelievo idrico si possa procedere alla limitazione o sospensione temporanea dell’esercizio dei prelievi.
Come per gli altri corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna, anche per i prelievi dal fiume Secchia e affluenti sono possibili deroghe, che non devono comunque pregiudicare il raggiungimento e/o il mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale fissati dalla pianificazione di settore. Le richieste di eventuali deroghe devono essere redatte utilizzando la modulistica disponibile sul sito di Arpae.
Come affermano gli esperti di Emiliaromagna-meteo “l’alta pressione continua a dominare la scena in Emilia Romagna con temperature molto alte, questo per via della nuova presenza anticiclonica con annessa aria di origine sub tropicale. Questa situazione rimarrà pressoché cristallizzata fino a lunedì 24 incluso. Per oggi e domani grande caldo, cielo poco nuvoloso o velato su tutta la regione. Domani addensamenti cumuliformi pomeridiani su crinale appenninico emiliano ma senza fenomeni annessi”. Grande caldo e anche grande siccità: da Arpae arriva lo stop ai prelievi di acqua nel fiume Secchia e affluenti.
Il provvedimento di Arpae è frutto di uno stato di crisi precedente: è la conseguenza della perdurante crisi idrica che ha colpito l’Emilia-Romagna, causata dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle temperature elevate registrate nei mesi di giugno e luglio.
Le misurazioni effettuate da Arpae l’altro giorno dal Servizio IdroMeteoClima di Arpae, che hanno evidenziato anche per il Secchia un deficit rispetto al Deflusso minimo vitale (Dmv) estivo.
Il divieto riguarda nel dettaglio la sospensione temporanea dell’esercizio dei prelievi di acqua dal fiume Secchia e dai suoi affluenti nei territori delle Province di Modena e Reggio Emilia.
I provvedimenti di Arpae seguono quanto disposto per altri corsi d’acqua delle province di Piacenza, Parma, Reggio Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (dove i divieti di prelievo sono stati attivati tra il 19 e il 22 giugno) e sono conseguenti alla Dichiarazione di stato di crisi in tutto il territorio della regione Emilia-Romagna per la grave situazione di siccità e deficit idrico, firmata dal presidente della Giunta Stefano Bonaccini, nella quale lo stesso dispone che gli Enti competenti pongano in essere gli atti necessari a contenere lo stato di crisi in corso, e che nell’ordinaria gestione delle concessioni di prelievo idrico si possa procedere alla limitazione o sospensione temporanea dell’esercizio dei prelievi.
Come per gli altri corsi d’acqua dell’Emilia-Romagna, anche per i prelievi dal fiume Secchia e affluenti sono possibili deroghe, che non devono comunque pregiudicare il raggiungimento e/o il mantenimento degli obiettivi di qualità ambientale fissati dalla pianificazione di settore. Le richieste di eventuali deroghe devono essere redatte utilizzando la modulistica disponibile sul sito di Arpae.
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