E i turisti riscoprono l’antico cammino Romea Nonantolana
di Daniele Montanari
Il Fai ha organizzato un lungo trekking sulla via longobarda che collega la pieve di Coscogno al centro di Fanano
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FANANO. Il fascino senza tempo della Via Romea Nonantolana continua a conquistare. Ed è destinato a farlo sempre di più, visto anche il progetto di promozione dell'antico cammino che sta portando avanti l'associazione omonima. Delle potenzialità turistiche di questo suggestivo percorso che attraverso i secoli, nella nostra provincia, unisce Nonantola a Fanano, si è avuto prova quqlche giorno fa, quando la delegazione modenese del Fai (Fondo ambiente italiano) ha organizzato una due giorni lungo l'itinerario occidentale (sponda sinistra del Panaro) che ha lasciato il segno. Un totale di 40 km a piedi da Pavullo a Fanano, divisi in due tappe da 20 con sosta intermedia all'albergo di Gaiato. Sempre una quarantina anche i partecipanti (da Medolla a Carpi, Soliera, Zocca, Pavullo e Fanano) che hanno vissuto intensamente questa due giorni patrocinata dal Comune di Fanano e organizzata in collaborazione con la sezione di Modena del Cai, l'associazione Via Romea Nonantolana appunto, Slow Food Frignano e FuoriVia. Partenza alle 9.30 dall'antica pieve romanica di Coscogno (Pavullo), la cui prima attestazione risale al 995. Poi passaggio attraverso il piccolo borgo de Le Coste, caratterizzato dalla torre in arenaria. Quindi il tratto sterrato della Romea verso il Rio Benedello, per salire successivamente verso Chiagnano, sede di un castello già citato nel 996, nonché di una pieve romanica di cui rimangono i ruderi. Dopo il passaggio per la piazza di Benedello, via a Crocette, per ammirare la chiesa di Santa Maria Assunta costruita agli inizi del '600 per rivendicare autonomia civile e religiosa. Poi in mezzo ai castagneti tra Crocette e Pavullo, fino al borgo di Montecuccolo ai piedi del celebre castello. In marcia ancora verso Gaiato, ammirando la torre che si erge come un faro sul rilievo dal caratteristico profilo piramidale. Scavi hanno documentato la frequentazione dell’altura già in epoca preistorica. Dopo la sosta notturna, la domenica è partita scendendo verso il torrente Scoltenna, ammirando anche l'ofiolite di Val di Sasso sulla sponda sinistra. Quindi la risalita verso Rocchetta Sandri (Sestola) ed entrata nel territorio fananese a Trentino, con sosta alla chiesa di San Lorenzo costruita nel '600. Poi a Lotta, per ammirare l'oratorio di Sant’Anna ricostruito anch'esso nel '600 dopo che una rovinosa frana devastò la zona nel 1590. Quindi conclusione simbolica della camminata presso la pieve di San Silvestro a Fanano, voluta nel 749 da Sant’Anselmo, che nel 752 fondò poi l’abbazia di Nonantola: da qui il nome del cammino storico. «È stato il nostro primo evento dedicato alla Romea in modo così strutturato – sottolinea Vittorio Cavani, capo delegazione del Fai Modena – e lo ripeteremo senz'altro il prossimo anno. È un cammino non ancora abbastanza conosciuto e valorizzato, ma assolutamente splendido sia sotto il profilo naturalistico che architettonico».
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